La manualità istintiva di Pietro Coroneo

La manualità istintiva di Pietro Coroneo

Le mani di un artista riescono a raccontare più delle parole. Le mani di Pietro Coroneo evidenziano i solchi tracciati dai percorsi  della vita, la fatica del lavoro,  la ricerca della felicità attraverso la creazione. Ogni esperienza ha segnato una tappa della sua  crescita  umana, culturale, artistica: i tanti mestieri  svolti sin dall’età di dodici anni, il servizio militare, lo studio da autodidatta. Ma il legame più forte,  continuo, indissolubile, è con la Terra. Coroneo afferma che la Terra è madre ed egli si sente figlio della sua Terra. Come figlio le è grato per quello che gli ha insegnato e donato. Fonte di sostentamento per la famiglia, giacimento di tesori […]

La ricerca artistica e l’impegno sociale dello scultore Gino Congedo

La ricerca artistica e l’impegno sociale dello scultore Gino Congedo

L’arte di Gino Congedo  si muove sul doppio percorso della ricerca artistica e dell’impegno sociale. Dopo aver ricevuto le prime nozioni, nel campo della scultura, dal maestro Umberto Palamà (1912-1995), nell’Istituto Statale d’Arte “G. Toma” di Galatina (Lecce) – suo paese natale – Congedo, nelle prime composizioni plastiche, esibisce forme accademiche, permeate di classicismo, per poi sviluppare, negli anni a venire, uno stile del tutto personale, asservendo il proprio innato amore per la pratica scultorea alle più aggiornate tendenze contemporanee. Tra l’altro, nelle sue prime esperienze artistiche, Congedo rimane impegnato nella ritrattistica ispirandosi a Vincenzo Gemito (1852-1929),  autore di opere nelle quali l’artista napoletano ottiene, in maniera quasi istintiva, l’indole popolare […]

Mestieri che furono: “U conza limmi! U ‘ggiusta cofini!”… e non solo

Mestieri che furono: “U conza limmi! U ‘ggiusta cofini!”… e non solo

“U conza limmi!, U ‘ggiusta cofini!”. Non sono parole o frasi misteriose, astruse e stravaganti, si tratta semplicemente dell’annuncio con cui un artigiano ambulante del Capo di Leuca si  presentava agli abitanti del paese natio dello scrivente. L’anzidetto lavoratore, con giri periodici, faceva su e giù per tutta la zona, mettendo a frutto la propria abilità manuale, in virtù della quale pensava in cuor suo di poter utilmente corrispondere alle usanze, alle attese e al regime di gestione vigente in seno alle famiglie. “U conzalimmi!, U ‘ggiusta cofini!”, gridava. Traducendo, il personaggio incitava i residenti ad approfittare del suo passaggio e li invitava a portargli gli eventuali accessori o attrezzi domestici in […]

Ritorno a Marittima sul treno dei ricordi

Ritorno a Marittima sul treno dei ricordi

Mi sono diplomato, con una sfilza di otto e di nove, nel luglio del lontano 1960. Ricordo che era appena passato a miglior vita un vecchio marittimese, maestro Vitale Bianchi, già falegname di mestiere e, soprattutto, per molti decenni, sacrestano della locale parrocchia, in tale funzione sempre presente ad ogni evento, lieto e non, che si verificava in seno alla comunità paesana. Una figura, insomma, ben conosciuta e quasi familiare. Poco tempo dopo, grazie a quel pezzo di carta e con la mente colma di tanta e convinta voglia di nuovo, ho detto ciao a Marittima e alla mia Ariacorte per incamminarmi verso il mondo del lavoro. Non sono rimaste disattese, per fortuna, […]

Meraviglioso autunno salentino: caseddhre, corbezzoli, mare, fichi d’india, olive e stacce

Meraviglioso autunno salentino: caseddhre, corbezzoli, mare, fichi d’india, olive e stacce

Con la fine di settembre alle porte, si va ormai incedendo verso il cuore della stagione dell’anno che, fra i suoi connotati, reca, prodigiosamente insieme, la caduta delle prime foglie e l’insorgere e l’accensione di colori particolarmente straordinari, caldi e dolci. Sole, cielo terso, mare tranquillo e sorridente, temperatura su livelli ancora miti e gradevoli, fanno, altrettanto mirabilmente e piacevolmente, da cornice. Cammino in seno all’autunno, si diceva, e cammino parallelo, nella fattispecie, anche in senso personale, giacché il prossimo foglietto da staccare sul calendario segnerà il numero settantatre. E, però, v’è il conforto che il sole benefico che campeggia in alto, splende pure nell’animo del ragazzo di ieri. Ad ogni modo, l’accostamento […]

La caseddra delle “mie” Frasciule

La caseddra delle “mie” Frasciule

Nel centro abitato di Castro, la splendida e apprezzata “Perla del Salento”, esiste, adesso, un cartello di segnaletica stradale indicante via Frasciule, nella omonima zona di espansione edilizia, fra civili case popolari e edifici di tipo residenziale ad uso di residenti e/o ospiti. L’area in questione si trova alla periferia della cittadina, esattamente a fianco di un comprensorio di verde pubblico, ricco di lecci, macchia mediterranea e altre interessanti specie di flora, denominato Parco delle querce, e però, lungo l’arco di secoli, già conosciuto con un appellativo differente, ovvero Bosco Scarra o Bosco dello Scarra. Nel 2013, ci troviamo, dunque, nell’ambito di un agglomerato abitativo, mentre, fino ad alcuni decenni addietro, si […]