Pietro Coroneo

La manualità istintiva di Pietro Coroneo Vincenza Fortuzzi Le mani di un artista riescono a raccontare più delle parole. Le mani di Pietro Coroneo evidenziano i solchi tracciati dai percorsi  della vita, la fatica del lavoro,  la ricerca della felicità attraverso la creazione. Ogni esperienza ha segnato una tappa della sua  crescita  umana, culturale, artistica: i tanti mestieri  svolti sin dall’età di dodici anni, il servizio militare, lo studio da autodidatta. Ma  Il legame più forte,  continuo, indissolubile, è con la Terra. Coroneo afferma che la Terra è madre ed egli si sente figlio della sua Terra. Come figlio le è grato per quello che gli ha insegnato e donato. […]

Masseria Tabelle

Tra Galatina e Galatone L’antico Casale Tabelle di Massimo Negro E’ un po’ come una sorta di rifugio per la mia mente. Un luogo dove gli unici suoni ammessi sono lo scricchiolare della terra sotto i propri passi, il cinguettio degli uccelli con il loro improvviso sbatter d’ali, e il fruscio dell’ondivago movimento delle fronde degli alberi. Le macchine che si incrociano per le stradine sono poche e procedono lentamente, quasi a voler chieder permesso, per non disturbare. Tra Galatina e Galatone, in un luogo in cui, fortunatamente, la mano dell’uomo non ha lasciato ancora segni devastanti di radicale peggioramento dell’ambiente. Tutt’altro. La presenza ininterrotta di muretti a secco a […]

Gino Congedo

La ricerca artistica e l’impegno sociale dello scultore Gino Congedo di Domenica Specchia L’arte di Gino Congedo  si muove sul doppio percorso della ricerca artistica e dell’impegno  sociale. Dopo aver ricevuto le prime nozioni, nel campo della scultura, dal maestro Umberto Palamà (1912-1995), nell’Istituto Statale d’Arte “G. Toma” di Galatina (Lecce) – suo paese natale – Congedo, nelle prime composizioni plastiche, esibisce forme accademiche, permeate di classicismo, per poi sviluppare, negli anni a venire, uno stile del tutto personale, asservendo il proprio innato amore per la pratica scultorea alle più aggiornate tendenze contemporanee. Tra l’altro, nelle sue prime esperienze artistiche, Congedo rimane impegnato nella ritrattistica ispirandosi a Vincenzo Gemito (1852-1929), […]

Ritorno a Marittima

RITORNO A MARITTIMA  di Rocco Boccadamo Mi sono diplomato, con una sfilza di otto e di nove, nel luglio del lontano 1960. Ricordo che era appena passato a miglior vita un vecchio marittimese, maestro Vitale Bianchi, già falegname di mestiere e, soprattutto, per molti decenni, sacrestano della locale parrocchia, in tale funzione sempre presente ad ogni evento, lieto e non, che si verificava in seno alla comunità paesana. Una figura, insomma, ben conosciuta e quasi familiare. Poco tempo dopo, grazie a quel pezzo di carta e con la mente colma di tanta e convinta voglia di nuovo, ho detto ciao a Marittima e alla mia “Ariacorte” per incamminarmi verso il […]

Mimmo Beccarisi

Il Maestro Mimmo Beccarisi di Antonio Panico Con enorme piacere ho accettato di scrivere questo articolo per far conoscere un artista dalle grandi abilità espressive e da una profonda carica interiore: Mimmo Beccarisi Il Maestro Beccarisi, diplomato nell’Istituto d’arte “P. Toschi a Parma, è pittore e scultore di buona formazione e con un nutrito curriculum professionale. Moltissime sono le opere realizzate dal 1975 ad oggi: dalla pittura ad olio alla scultura su Pietra Leccese, affreschi su volte a stella e a botte in palazzi baronali e barocchi nella provincia di Lecce, restauri, trompè – l’oeil con tecnica acrilica e impasto di terre, ritratti ad olio su tela, quadri religiosi, dipinge […]

In giro per il Salento

Note storiche e descrittive della chiesetta di Santa Maria della Grotta in agro di Nardò di Marcello Gaballo  A pochi chilometri da Nardò, in contrada La Grotta, in quello che anticamente era denominato feudo di San Teodoro, sopravvive una interessantissima testimonianza architettonica, a torto considerata tra le chiese minori extra moenia. Ci riferiamo alla chiesetta di S. Maria della Grotta (in catasto al fg. 84, p.lla 68), talvolta denominata anche S. Maria della Grottella. Un tempo della prebenda della Prepositura, oggi proprietà privata, è soggetta a vincolo con D.M. dell’ 11/11/86, grazie alle pressanti segnalazioni dell’ associazione Nardò Nostra (allora da me presieduta)[1], sebbene fosse stata già segnalata al Ministero […]

Laboratori tattili

Giocare con l’arte “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” Bruno Munari La conoscenza del mondo, per un bambino è di tipo plurisensoriale. Tra tutti i sensi, il tatto è quello maggiormente usato. Il tatto completa una sensazione visiva e auditiva, dà altre informazioni utili all’esplorazione di tutto ciò che lo circonda. Quando un bambino di qualche mese “gattona” e tocca le fredde piastrelle, il soffice tappeto, il muro ruvido, la guancia della mamma… impara moltissime cose. Se si provasse a spiegare a parole queste sensazioni senza che lui le provi fisicamente, ci troveremmo in difficoltà e il bambino non capirebbe. NON TOCCARE! spesso si sente ripetere al […]

In giro per il Salento

San Bernardino Un affresco del santo senese nella cattedrale di Nardò di Marcello Gaballo L’affresco del santo senese (*Massa Marittima, 8 settembre 1350 – +L’Aquila, 20 maggio 1444) è occasione utile per sottolineare ancora una volta l’operosità del parroco don Giuliano Santantonio, che ha fermamente voluto il restauro dell’effigie poco nota del santo francescano, celebre nel mondo per la devozione al santissimo nome di Gesù e per la riforma del suo ordine, della quale fu uno dei principali sostenitori. La straordinaria capacità oratoria e le ferventi prediche tenute in moltissime città italiane ne fecero il più illustre predicatore italiano del secolo XV. Non si riproporrà qui la biografia, trattata ampiamente […]

Le tonnare sulla costa neretina

Le tonnare del litorale neritino fra XVII e XX secolo di Salvatore Muci e Marcello Gaballo Tra tutti i sistemi di pesca quello dei tonni è risultato sempre tra i più redditizi e perciò più praticato mediante l’ installazione di impianti, per l’ appunto detti tonnare, sistemate nei punti in cui veniva segnalato il passaggio di questi pesci “corridori”. Tali impianti di reti fisse[1], verticalmente tese lungo la costa, spesso lunghe diverse centinaia di metri e in corrispondenza di fondali profondi anche oltre i 25 metri, comportavano investimenti in denaro di non poco conto, certamente non possibili al povero marinaio. Divenne dunque prerogativa di duchi e baroni, o perlomeno di ricchi […]

Modi di dire salentini

MODI DI DIRE Espressioni semplici e colorite del linguaggio popolare di Piero Vinsper Con modo di dire o, più tecnicamente locuzione o espressione idiomatica, si indica generalmente un’espressione convenzionale, caratterizzata dall’abbinamento di un significante fisso a un significato non composizionale (Casadei, 1994: 61; Casadei, 1995: 335), cioè non prevedibile a partire dai significati dei suoi componenti. Di conseguenza una definizione precisa di modo di dire, (e di espressione idiomatica) non è data né accettata in linguistica. E mi fermo qui e non vado oltre. In altre occasioni, invece, ho sostenuto che i modi di dire rappresentano il senso realistico di un’espressione semplice, chiara, colorita, spesso arguta e a volte canzonatoria, […]

Quando verrà il momento?

Morirà prima lui o prima lei? di Emilio Rubino Anche oggi, così come nei tempi andati, è presente nella mente di ogni marito e moglie il desiderio di sapere chi dei due morrà per primo. Il marito o la moglie? Alla lunga questo tarlo diventa un vero dramma, perché nessuno dei due è disposto a morire prima dell’altro, neanche nel matrimonio tutto zucchero e miele. Ognuno vuole sempre trapassare dopo di lei o di lui; ognuno desidera ardentemente allungare i propri giorni, ritardare il più possibile l’ultimo istante della propria vita. E allora, come si fa a conoscere il futuro, se cioè morrà prima lui o prima lei? È un […]

Artisti salentini

IL PITTORE RUFFANESE SAVERIO LILLO (1734-1796) A GALATINA di Giovanni Vincenti Non è stato ancora raggiunto il momento di sintesi storica relativa alla intensa attività artistica del pittore ruffanese Francesco Saverio Lillo1, fissabile tra il 1765 che è la data delle sue prime opere documentate2 ed il 1796 anno della sua morte, né altresì delineato con compiutezza il suo ruolo nell’ambito della pittura sacra salentina della seconda metà del Settecento. Considerato «un artista sostanzialmente modesto e incapace di cogliere le novità dei modelli cui si rifece, e di adeguarsi al loro livello qualitativo, fornendone una traduzione del tutto lontana dalla loro modernità»3, il Lillo fu comunque, uno degli ultimi esponenti […]