La spina del Vescovo

LA “SPINA” DEL VESCOVO Anche nei periodi più bui, la giustizia, seppure tra tanti stenti, ha fatto il suo corso di Emilio Rubino Qualche volta, quando l’animo umano è tormentato da una forte emozione o dal dolore per una spiacevole traversia, si usa dire che quell’evento “ci ha punto il cuore”. Cos’è che può provocarci una sensazione così intensa, se non una “spina”? Di spine ci sono tante, tutte pungenti, tutte dolorose e mai piacevoli. Ci sono “spine incarnite”, che, in alcuni casi, sono difficili da estrarre, perché penetrate troppo in fondo; ci sono “spine velenose”, che, oltre a provocare un forte dolore, possono, se non estratte immediatamente, determinare una […]

La capu ti muertu

Storia veramente accaduta tanti anni fa a Nardò LA CAPU TI MUERTU La stupidità di certa gente non conosce limiti, così come l’arguzia di tanta altra. di Emilio Rubino Questo aneddoto – trasmesso alcuni anni fa da Radio Nardò Uno, e ora riproposto ai lettori de “Il filo di Aracne” – non è un racconto immaginario partorito dalla fervida fantasia di un buontempone, ma un avvenimento realmente accaduto nelle campagne neritine all’inizio dello scorso secolo. Vi era un giovane contadino, che, sobbarcandosi a enormi sacrifici quotidiani, era riuscito a impiantare un orto nel suo piccolo podere. L’uomo, infatti, dopo aver “scapulatu” da altri fondi, cioè dopo aver compiuto una faticosa […]

Fedele Salacino

Un richiamato dell’89 Cap. Fedele Salacino   Nel dicembre del 2007 Giovanni Montinari, pronipote del Salacino, stampa un libretto, fuori commercio, riproducente il Diario o, per meglio dire, quello che resta del Diario, per farlo leggere al padre Angelo, nipote del Nostro, che venerava molto suo zio e al quale lo legava un profondo affetto e un grandissimo amore. Il Diario gli era stato donato da Edda, sua cugina. È doveroso premettere che il capitano Fedele Salacino è richiamato sotto le armi durante la guerra in Africa Orientale. Dopo varie peripezie, come si evince dal Diario, nel 1940 da Napoli si reca a Bari e s’imbarca sul piroscafo Olimpia alla […]

Un prete furfantello

Storia di un prete furfantello alto poco più di un metro e quaranta “PAPA GIUCCULATERA” di Emilio Rubino Il titolo non sta a indicare la marca di un piccolo elettrodomestico, o meglio di un utensile casalingo di uso comune, bensì rappresenta un appropriato nomignolo rivolto a un sacerdote neritino vissuto nella prima metà dell’Ottocento. La sua minuscola statura, neppure un metro e mezzo di altezza, dava l’impressione di trovarsi davanti a quel cosetto metallico che, messo sul fuoco, produce una calda e profumata bevanda, che riscalda le membra e il cuore. Bastava usare questo soprannome per individuarlo subito, mentre, utilizzando il solo patronimico, difficilmente sarebbe stato identificato. Il nomignolo “Papa […]

Modi di dire

Modi di dire Espressione semplice e colorita del linguaggio popolare di Piero Vinsper Ho sempre sostenuto che il dialetto è la lingua dell’anima: una lingua profonda che esprime preghiere, pene, desideri, allegria, rabbia, nostalgia. Una lingua a volte cupa, ruvida, scarna, a volte concreta, immediata, spontanea. Una lingua nella quale forme, espressioni, atmosfere, suggestioni si mescolano e si confondono, una lingua nella quale si può individuare un’espressione genuina della storia della cultura di un popolo. E i modi di dire rappresentano il senso realistico di una espressione semplice, chiara, colorita, spesso arguta e a volte canzonatoria, che va aldilà di ogni metafora e di ogni traslato o di qualsiasi altra […]

Lu ditteriu

Esempio tangibile della saggezza popolare   LU DITTERIU Il popolo, quando parla, sentenzia   di Piero Vinsper L’argomento che stiamo per trattare potrebbe urtare la suscettibilità di qualche persona. Però, se noi accendiamo la televisione, assistiamo, quotidianamente, a tante scempiaggini, a tante nefandezze, a tanti sproloqui, a linguaggi d’angiporto, che ci fanno arricciare il naso. Si parla di escort, di lucciole, di passeggiatrici, di peripatetiche, di trans, di etero, ma in sostanza, mutatis mutandis, sempre di puttane o pseudo tali si tratta, siano esse di alto e medio borgo o semplici bagasce. Il lettore avrà capito, di certo, che prenderemo in considerazione le puttane, o meglio, i proverbi galatinesi in […]

I creduloni

I creduloni sono sempre esistiti L’INGENUITÀ DI “ÙCCIU” Riteneva che ogni persona dovesse essere sincera e che le bugie fossero dettate dal Maligno   di Emilio Rubino Era un carissimo ragazzo, amico di tutti, poi, per cause ai più rimaste ignote, scomparve prematura-mente il 28 ottobre 1966, all’età di appena trentaquattro anni. Noi lo chiameremo “Ùcciu” (che poi è il diminutivo abbreviato di “Antonucciu”, da Antonio), senza indicare il cognome, perché i fatti, che più innanzi racconteremo, potrebbero, in qualche modo, essere un pochino lesivi della sua memoria. Soltanto “Ùcciu”, quindi, perché così lo abbiamo conosciuto e frequentato, quando lui, ancora studente liceale, si univa a noi, di qualche anno […]

Stupidità o cosa…

Quando eravamo piccini la nonna ci raccontava… INSOLITE STORIE DI STRAORDINARIA STUPIDITÁ di Emilio Rubino C’era una volta un signore, padre di tre figlie. Un giorno quest’uomo, durante il pranzo,  pregò la più piccola di scendere in cantina a prendere un po’ di vino. Intanto che versava il vino nella brocca, la ragazza pensò che sarebbe stato bello trovarsi un fidanzato, sposarsi e poi avere un figlio. Mentre così fantasticava, le sorse un dubbio atroce. – “E ci poi more?!”. E cominciò a piangere a più non posso. – “Ahi, ahi, fìgghiu mia!… Ahi, ahi, fìgghiu mia!”. E lì si fermò a lungo in un mare di lacrime. Il padre, […]

I mestieri di una volta

MESTIERI SCOMPARSI  di Emilio Rubino Attraverso i secoli, l’uomo le ha provate ed “inventate” tutte pur di arrabattarsi alla miglior maniera e sbarcare il lunario. Quando si ha bisogno, quando si è poveri in canna, quando in casa manca tutto e bisogna ad ogni costo portare qualcosa per sfamare i propri congiunti, è necessario darsi da fare, stringere le meningi per inventarsi qualsiasi lavoro, impegnativo o meno che sia, sobbarcarsi a quelle attività, anche se degradanti ed umilianti, che consentano di raggranellare un po’ di danaro per i bisogni infiniti della vita. Oggi è più facile vivere, anche se con preoccupazione e fra tanta disoccupazione. Ieri era davvero impossibile, era […]

Lu police e lu zinzale

Lu pòlice e lu zzinzale Insetti simpatici ma fastidiosissimi di Piero Vinsper Se si volesse fare una carrellata nel tempo e vedere quanti poeti si siano interessati, nelle loro liriche, di animali, il discorso andrebbe per le lunghe. Dalla letteratura greca e latina alla letteratura moderna e contemporanea, da Esopo a Fedro, da Gualtiero Anglico a La Fontaine, da Trilussa ad Anouihl, da Esiodo a Pascoli, abbiamo tantissimi esempi. E poi che dire degli anilia, le aniles fabulae, i racconti della nonna? Gli animali la fanno da padroni nelle favole. Quintiliano stesso nelle sue Oratoriae Institutiones ( I, 9, 2) spiegava : “ Ecco allora le favolette, che continuano senza […]

La filastrocca

Una tradizione orale LA FILASTROCCA Un motivo degli adulti per istruire, a volte, i bambini divertendoli di Piero Vinsper La parola filastrocca deriva dal termine popolare toscano filastròccola; si comprendono sotto questo nome canzonette e formule cadenzate, recitate dai bambini o dagli adulti per quietare, addormentare e istruire, divertendo, i ragazzi. Sono ordinariamente un’accozzaglia di sillabe, di parole, di frasi, che talvolta riproducono indefinitivamente lo stesso motivo; idee, parole e frasi che si seguono accostate dal caso più che dal nesso logico. Il metro è breve, assonanzato o rimato, con ritmo celere. Vi predomina il gioco delle rime, che sono per lo più a coppia o al mezzo, e quello […]

Violenza scolastica

Problemi e pratiche pedagogiche della scuola attuale Violenza scolastica di Gianluca Virgilio Da qualche anno in qua il Ministero della Pubblica Istruzione ha richiamato l’attenzione di dirigenti, professori, genitori e studenti sul bullismo e il vandalismo. La violenza dei ragazzi, difatti, sempre più frequentemente si scatena, riversandosi sui compagni di scuola, sui docenti e sugli ambienti e arredi scolastici. Muri imbrattati, sedie spezzate, banchi incisi con coltellini e penne bic fanno da contorno alla vita scolastica. Gli ambienti del lavoro scolastico, già di per sé privi di ogni confort, poiché vi è presente solo l’essenziale per poter trascorrere seduti in un banco cinque-sei ore al giorno, in locali asettici e […]