Il Rotary incontra l’Arte
di Antonio Stanca
In tre giornate, dal 28 al 30 novembre 2025, il foyer del Teatro Cavallino Bianco di Galatina ha assunto un aspetto insolito e sicuramente splendido, come una donna, già bellissima di suo, che, in occasione di una cerimonia importante, indossa il vestito più scintillante ed elegante del suo guardaroba.
La vastissima sala, edificata nel 1947 come cantina vinicola e, successivamente, divenuta sala danzante, completata e ampliata con la costruzione dell’attiguo Teatro, è ricca di memoria storica per aver ospitato rinomate stagioni teatrali e lussuosi veglioni carnevaleschi. Dopo i recenti restauri è tornata all’antica bellezza: in ognuna delle sei nicchie, ricavate nella parete destra, è raffigurata con la tecnica del graffito una delle mitologiche Muse, fanciulle leggiadre, avvolte in un turbinio di veli che sublima la loro nudità, rendendola raffinata ed eterea. Le altre tre Muse, impegnate in una danza frenetica, sono invece incise sul parapetto del balconcino, addossato alla retro facciata e soprastante l’attuale ingresso su Via Grassi e che, forse, originariamente, ospitava i cantanti e i musicisti. La vera attrazione è però la graziosa fontana ornamentale, addossata alla parete di fondo, con al centro un raffinato tutto tondo in marmo, raffigurante la Nascita di Venere: la dea, circondata da animali marini, con i piedi posati sulla valva di una conchiglia, emerge tra zampilli d’acqua e apre le braccia verso l’alto, quasi a dispensare gioiosamente a tutti la visione della sua impareggiabile bellezza.
Un ambiente così finemente decorato e aristocratico è stato scelto per la Mostra collettiva d’arte contemporanea Genera l’Arte, promossa e organizzata dal prestigioso Rotary Club di Galatina, Maglie e Terre d’Otranto.
Un’iniziativa ammirevole e… sorprendente! Già all’esterno, vicino al cancelletto d’ingresso, i numerosi visitatori, provenienti da varie località salentine, venivano imprigionati scherzosamente in una bolla gigante di sapone dal noto mimo e artista di strada, Simone Melissano, per detergerli simbolicamente dai grigiori climatici invernali e dai funerei notiziari televisivi e predisporli ad uno stato mentale più sereno e poetico. Varcata poi la grande porta di cristallo, essi venivano avvicinati dalle hostess, quattro belle ed eleganti ragazze, che porgevano con grazia gli elenchi delle opere esposte e le schede con le note biografiche e critiche degli autori. Iniziando ad ammirare ogni singola creazione artistica, ciascuna diversa dall’altra per la tematica affrontata, per lo stile e per la realizzazione tecnica, essi avvertivano la sensazione di lasciarsi avvolgere lentamente in un’atmosfera lirica, grazie anche alla musica di sottofondo, diffusa dal bravo DJ Toto, e alle brillanti incursioni coreografiche delle allieve dell’Associazione Ballet Studio, diretta da Nadia Martina. Un’altra novità, premiata dal successo, fortemente voluta dall’instancabile, gentilissima e originale organizzatrice, la prof.ssa Paola Carrozzini, è stata quella di scartare lo schema espositivo tradizionale, basato sull’allineamento rettilineo delle opere, parallelo alle pareti e adottare, invece, quello a zig-zag, allungando di fatto il percorso e facilitando una sosta più proficua davanti ad ognuna di esse, ulteriormente valorizzate dalla luce di un potente e graduato faro individuale. Le 28 opere, dislocate oculatamente nell’ampia sala, mostravano la libera interpretazione di temi religiosi, umani, sociali, ambientali o di pura astrazione da parte degli artisti salentini, i cui nomi vengono qui di seguito riportati in rigoroso ordine alfabetico: Michela Anastasia, Alessandra Bray, Antonio Congedo, Vincenzo Congedo, Francesca Coppola, Vito D’Elia, Giusy De Marzio, Angelo De Santis, Carlo Dicillo, Fernando D’Ospina, Roberta Fracella, Stefano Garrisi, Antonio Giaccari, Giovanni Giannini, Giovanni Gravante, Mattia Iurlaro, Marta Lagna, Lorenzo Marra, Andrea Merico, Gaetano Minafra, Enrica Notaro, Ginella Orlando, Antonio Palamà, Nico Preste, Giovanni Russo, Antonio Stanca, Luigia Stanca e Fortunato Tundo.
All’inaugurazione sono intervenuti, dapprima, il Presidente del Rotary Club Galatina Maglie Terre d’Otranto, dott. Salvatore Mastria, poi il Sindaco, dr. Fabio Vergine, la prof.ssa Paola Carrozzini, Socia Rotariana ed ideatrice del progetto Genera l’Arte, il dr. Davide Miceli, Consigliere comunale con delega alla Cultura e, infine, ospite d’onore, la dott.ssa Brizia Minerva, Storica dell’Arte e Curatrice del Museo “S. Castromediano” di Lecce. Nei loro commenti hanno voluto sottolineare l’importanza e la qualità dell’iniziativa, sotto il profilo culturale e sociale, un’operazione coraggiosa ed impegnativa e, perciò, assai lodevole e meritoria. La dott.ssa Minerva, in particolare, ha voluto ricordare e confermare quanto Galatina, nel corso dei secoli, sia stata un centro culturale importante per il suo pregevole patrimonio artistico e architettonico e per il notevole numero di studiosi, scrittori, filosofi, poeti, musicisti e artisti, tra cui G. Toma, G. Martinez, P. Baffa e U. Palamà.
La mostra è stata una delle tappe fondamentali di un progetto più ampio e corposo che il Rotary Club Galatina Maglie e Terre d’Otranto sta portando avanti nel corso di questo anno rotariano 2025/2026, attraverso il quale intende far progredire il senso di comunità che si muove e opera collegialmente con l’intento di apprezzare e preservare i Beni culturali e le Arti. Le azioni già profuse da parte di un gruppo esecutivo di Soci Rotariani, hanno consentito d’integrare la suddetta Mostra con due Meeting Interattivi tra gli studenti dei Licei Artistici di Galatina e Poggiardo e gli espositori. Questi incontri inter-generazionali sono serviti a far conoscere ai ragazzi il percorso e l’evoluzione artistica dei Professionisti delle Arti, i quali hanno interagito proficuamente con loro, rispondendo alle loro domande e fornendo consigli su tecniche e materiali e, in generale, sulla condizione di “Essere Artista” oggi ed in passato.
È importante sottolineare che, ai fini della realizzazione del progetto Rotary sull’Arte, nei prossimi mesi, saranno messe in cantiere altre attività, ossia: un Concorso a Premi per gli Studenti dei due Licei Artistici e una Mostra delle loro opere.
In questo anno rotariano il Presidente del Rotary ha fortemente voluto che le azioni di Club avessero un preciso filo conduttore: I GIOVANI – IL LAVORO – IL TERRITORIO – L’ECONOMIA DEL TERRITORIO e il progetto “Genera l’Arte” deriva proprio da questo leitmotiv dominante. Per chi non lo sapesse Il Rotary Club Galatina, Maglie e Terre d’Otranto è stato fondato nel 2003 e continua ad agire in favore del territorio e della comunità. I Soci di un Club Rotary, come quello di Galatina, sono nel contempo Soci del Rotary International, che è l’Associazione dei Club di tutto il mondo, un’organizzazione di imprenditori, dirigenti e professionisti, uniti a livello mondiale, per offrire aiuti umanitari e costruire un mondo dominato dalla buona volontà e dalla pace. Tornando al contesto in cui viviamo, il Rotary di Galatina, con il compimento di tante attività, ha contribuito a risvegliare l’interesse verso l’Arte, verso gli Artisti delle nostre città e, in generale, verso la Cultura; un’attenzione che appariva forse un po’ trascurata e assopita.
In effetti gli artisti si sono sentiti tutti concretamente ed agevolmente coinvolti nell’organizzazione della Mostra, come un’unica squadra coesa e compatta. Ognuno ha avuto la giusta attenzione, un abbondante spazio espositivo personale e ha potuto godere degli apprezzamenti dei tanti visitatori. Realizzare insieme qualcosa di bello e di unico è stato sicuramente proficuo ed efficace; si potrà guardare a progetti futuri, sicuramente collaborando fra generazioni di artisti in uno scambio reciproco di stimolazioni e di idee.
L’Arte, ovvero la creatività presente nelle sue molteplici forme in tutte le attività umane, si muove, si articola e si sviluppa grazie a coloro che le dedicano tempo e amore… e questo succede fin dalla notte dei tempi e si spera, intensamente, che continui ad accadere.

