Storia della pasticceria a Galatina (4^ parte)

Storia della pasticceria a Galatina (4^ parte)

Durante i primi anni del secondo dopoguerra, Galatina si trova in una situazione economica molto critica. Anche il settore commerciale e l’artigianato locale sono in sofferenza e tuttavia negli anni ’50, sull’onda di una lenta, ma inesorabile ripresa, fioriscono nuove, importanti attività imprenditoriali. Il 2 maggio del 1950 viene inaugurato il Bar delle Rose, intitolato alla società composta da: Armando Antonaci, Antonio Duma e Luigi (‘Gino’) Balena.1. Questo modesto bar, edificato sulla villa comunale in piazza Dante Alighieri, è destinato a diventare tra gli anni ’50 e ’70 un luogo d’incontro nevralgico di tutto il Salento. Comprende un laboratorio di pasticceria al piano interrato, destinato a diventare la “fucina” per […]

Seppellire i morti

Seppellire i morti di Tullia Pasquali Coluzzi Il rito della sepoltura ha rivestito una grande importanza fin dai tempi preistorici. Secondo Eliano, poligrafo greco del II-III secolo d.C., Eracle per primo introdusse la pratica pietosa di seppellire i corpi dei nemici prima abbandonati ai cani. Già nella Sacra Scrittura, prima tra le altre opere di misericordia1, come quella di dare cibo agli affamati e vestire gli ignudi, viene ricordata quella di seppellire i morti. Lo testimonia con toni commoventi l’ebreo Tobia che, deportato con la sua gente a Ninive, nel libro della sua storia, continuando l’elencazione delle sue buone azioni, afferma: “… e se vedevo qualcuno dei miei connazionali morto […]

Storia della pasticceria a Galatina (3^ parte)

Storia della pasticceria a Galatina (3^ parte)

«Tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso», mi disse poco tempo fa un ex fornitore di materie prime alimentari per pasticcerie, originario di Ortelle, «Galatina era considerata la ‘capitale’ della pasticceria salentina». Non si tratta, in realtà, di un’opinione isolata e senz’altro non è nemmeno infondata. All’epoca, infatti, l’arte pasticciera galatinese, oltre ad aver raggiunto un alto livello di qualità e una notevole varietà di prodotti, aveva perfino influenzato la produzione artigianale di Lecce e di diversi paesi della provincia grazie soprattutto al contributo lavorativo e agli insegnamenti di alcuni grandi maestri pasticcieri in verità non tutti originari di Galatina, ma che vi avevano operato per molti anni. […]

Gioacchino Toma

Gioacchino Toma, indagine a cavallo di due secoli – da Sofia Stevens alla Scuola Salentina – di Massimo GALIOTTA Descrivere la figura di Gioacchino Toma è un compito decisamente complesso e, come spesso avviene in questi casi, non si può farlo scindendo dall’artista l’uomo. Così com’è necessario comprendere la situazione storica in cui Toma si inserisce, è altresì utile capire quale uso fare delle numerose fonti bibliografiche disponibili. A tal proposito è essenziale, ai fini di una migliore analisi dei testi che a esso fanno riferimento, scrollarsi di dosso il pesante fardello del suo autobiografico “Ricordi di un orfano” relegandolo al ruolo primigenio, che lo stesso autore gli conferì, una […]

Democrazia

    Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e tutto questo perché applichiamo la democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno […]

Fenestrelle

Fenestrelle

Da giovani studenti siamo stati “martellati e infarciti” sino alla nausea delle gesta di Giuseppe Garibaldi, dell’acume politico di Camillo Benso, dell’ideale repubblicano di Giuseppe Mazzini, delle pene fisiche e psichiche patite in prigione da Silvio Pellico, Federico Confalonieri, Ciro Menotti e Pietro Maroncelli, degli atti eroici dei Fratelli Bandiera, di Carlo Pisacane e dei Martiri di Belfiore, ma mai nessuno che ci abbia minimamente riferito qualche notizia sui personaggi storici del Risorgimento meridionale e, soprattutto, delle decine di migliaia di italiani del Sud che persero la vita in difesa della loro patria. So bene che la storia viene scritta dai vincitori, mentre i vinti la subiscono, ma in questo […]

La strage di Bronte

La strage di Bronte

Premessa Ogni cosa ebbe inizio da un ambiguo e tendenzioso decreto di Giuseppe Garibaldi, diffuso all’indomani della presa di Palermo, con il quale si prometteva ai contadini l’assegnazione di terre del demanio pubblico e i diritti fondamentali ad una vita dignitosa, in cambio del loro aiuto nella cacciata del Borbone dall’isola. Finalmente i cafoni, dopo diversi secoli di sottomissione ai nobili latifondisti, cominciavano ad assaporare il tanto desiderato riscatto sociale. Si trattava, però, di un proclama a doppio gioco, nel senso che i contadini si sarebbero dovuti schierare immediatamente dalla parte di Garibaldi, sperando di ricevere nell’immediato futuro il gratificante premio della ‘terra promessa’. L’accorato appello di don Peppino fu […]

Auletta

Auletta

Un’altra inaudita barbarie commessa dai Savoia nel 1861 La strage di Auletta di Salvatore Cesari Il 28 luglio 1861, una nutrita colonna di ex-soldati borbonici e di legittimisti fedeli al deposto re Francesco II, entrò in Auletta, un piccolo paese in provincia di Salerno, si sbarazzò della modesta guarnigione piemontese e prese possesso della città tra i canti e il giubilo dell’intera popolazione. I pochi liberali, tra cui alcuni notabili, fecero appena in tempo per sottrarsi ai rivoltosi, raggiungere il vicino paese di Pertosa e riferire sull’accaduto. Intanto ad Auletta vennero rimossi dal palazzo municipale i ritratti di Vittorio Emanuele II e Garibaldi, che furono portati nella vicina piazza e dati alle fiamme. Al posto del tricolore, lacerato […]

Papa Bonifacio IX

Papa Bonifacio IX

E’ stato l’unico Pontefice salentino PAPA BONIFACIO IX Nato presumibilmente a Casarano, Pietro Tomacelli sedette sul soglio di Pietro per quindici anni. Il suo pontificato fu contrassegnato da importanti trasformazioni sociali, ma anche dall’aggravamento dei tributi e da clientelismi in favore delle famiglie aristocratiche di Rino DUMA Sembrerebbe inverosimile, eppure anche il Salento può fregiarsi di aver dato i natali ad un papa. Stiamo parlando di Pietro o Piero o Pierino Tomacelli, nato a Casarano nel 1354 (?) da Giacomo Tomacelli e Verdella Caracciolo. Sulla data e sul luogo di nascita ci sono comunque molti pareri discordi. Alcuni storici, infatti, ritengono che Bonifacio IX sia nato a Napoli o nel […]

Lu commissariu ppi

Lu commissariu ppi

  Correvano gli anni ’60. Tra i tanti personaggi dell’epoca che “ornavano” la vita cittadina di Nardò c’era un tale che di cognome faceva Pinna, il nome era invece Cosimo, ma tutti lo chiamavano  col diminutivo “Cusimino”, (piccolo Cosimo) sebbene di statura fosse ben oltre la media. Quello che caratterizzava il personaggio, però, non era la statura, ma il fatto che sia d’estate che d’inverno, sia di mattino che di sera, era solito inforcare sul naso leggermente adunco un paio di occhiali dalle lenti vistosamente giallo zafferano, tanto che i paesani lo indicavano come “quiddhru ca porta li ‘cchiali ti scapece”(scapece:  pesce fritto e fatto marinare tra strati di mollica […]

Antigiudaismo

Antigiudaismo

ANTIGIUDAISMO SOTTO I DEL BALZO ORSINI (1385 – 1463) A GALATINA E A SOLETO di Luigi Manni A margine delle giornate della memoria celebrate in Puglia per ricordare la vergogna della Shoah, l’olocausto degli ebrei avvenuto durante il secondo conflitto mondiale, segnalo alcuni episodi di antisemitismo alimentati a Galatina e a Soleto, ma anche in altri centri, da Raimondello del Balzo Orsini (1350/55-1406), sua moglie Maria d’Enghien (1367-1446) e il figlio Giovanni Antonio (1401-1463). Nel Quattrocento gli ebrei di Galatina erano probabilmente concentrati in Via Marcantonio Zimara, come segnala il TETRAGRAMMATON (per gli ebrei, l’impronunciabile quadrilittero nome di Dio, JHWH) inciso sulla finestra nella corte del civico 10. Quelli di […]

La Repubblica Neritina

La Repubblica Neritina

Il 9 aprile 1920 i contadini di Nardò si sollevarono contro lo strapotere dei latifondisti LA REPUBBLICA NERITINA Al grido di “pane, lavoro e libertà” oltre cinquemila rivoltosi, capeggiati da Giuseppe Giurgola e Gregorio Primativo, occuparono il Palazzo di Città e tennero testa per un’intera giornata alle forze dell’ordine accorse in gran numero dal capoluogo  di Emilio Rubino Per attirarsi le benevolenze e i favori del popolino e per mantenerlo nell’alveo dell’ordine pubblico e del quieto vivere, i governanti di ogni epoca e di ogni luogo puntavano essenzialmente al raggiungimento di due obiettivi di estrema importanza. Come prima cosa, essi garantivano a ogni cittadino una razione giornaliera di pane per […]