L’assetto istituzionale dell’Italia all’alba del terzo millennio di Pierlorenzo Diso Premessa. Nel primo decennio degli anni duemila, alba del terzo millennio, l’assetto dello Stato italiano (Regno d’Italia dal 1861, poi Repubblica italiana dal 1946) fu caratterizzato da profonde innovazioni istituzionali. Ferma restando la cornice unitaria dello Stato, per effetto della riforma del Titolo V della Costituzione repubblicana[1], venne ridisegnato l’equilibrio tra potere dello Stato e autonomie locali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni), potenziando soprattutto l’autonomia delle Regioni, introdotte nell’ordinamento sin dall’entrata in vigore della Costituzione nel 1948. Alla riforma degli enti locali in senso federalista, si aggiunse la cessione della sovranità monetaria, vero e proprio pilastro della sovranità nazionale, ad […]
PIRRO E IL PREZZO DELLA VITTORIA di Giuseppe Magnolo Venti di guerra ed ansia di pace. Si sente dire spesso che la pace in assoluto non esiste e di fatto è solo una tregua temporanea più o meno prolungata tra due periodi di guerra. L’anelito costante alla pace, presente nella maggior parte delle persone comuni, deve fare i conti con chi invece considera la guerra una naturale e quasi fisiologica necessità, che contrappone i più forti e capaci ai più deboli ed inermi, in una sorta di selezione naturale tendente a modificare gli equilibri esistenti fra gli stati, specie quelli a vocazione bellicosa per indole o necessità. Gli esempi che […]
RICORDANDO PASOLINI di Bruna Caroli A cinquant’anni dalla morte di Pasolini, scrivo ricordando ciò che sentivo da giovane universitaria nel leggere i suoi scritti. Mi affascinava la sua scrittura. Sentivo l’animo sensibile e profondo dietro le sue parole. Non sempre ero d’accordo con le sue analisi, eppure mi colpivano profondamente, mi facevano riflettere e, a conti fatti, comprendevo che aveva ragione. Quell’invettiva contro gli studenti “Vi odio, cari studenti!” rivolta in particolare alla classe borghese, mi aveva colpita molto. Sentivo, comprendevo le sue ragioni, ma, al tempo stesso, partecipavo alle proteste studentesche, consapevole della necessità di un cambiamento nelle relazioni con il potere che governava l’Università di allora. Queste […]
Il cambiamento culturale degli anni ’80 tra politica, economia e comunicazione di massa di Pierlorenzo Diso Premessa. Gli anni ’80 del secolo scorso furono caratterizzati da un profondo cambiamento del paradigma culturale che, dall’impegno civile e sociale degli anni ’70, portò nella società i nuovi ‘valori’ dell’individualismo, del consumismo e della ricerca dell’affermazione personale. Scopo del presente articolo è inquadrare in maniera sintetica tale cambiamento culturale nel contesto interno e internazionale. Il contesto internazionale (L’implosione dell’impero comunista sovietico; la fondazione del sindacato Solidarnosc in Polonia; l’elezione di Michail Gorbaciov a segretario del PCUS: glasnost e perestroika; il crollo del Muro di Berlino; l’America di Ronald Reagan) Gli anni ’80 del […]
ALDO MORO E LA VEXATA QUAESTIO DELLA REGIONE SALENTO (Dal sogno infranto dell’inclusione in Costituzione ai fallimenti dei nostri tempi) di Giovanni Leuzzi Normalmente, nelle ricostruzioni di buona parte dei pubblicisti leccesi, la mancata previsione in Costituzione della Regione Salento viene imputata ad un “accordo tra Aldo Moro e Palmiro Togliatti che cancellò dinanzi all’Assemblea Costituente il disegno di farlo diventare (il Salento nda) regione voluto da Giuseppe Codacci Pisanelli, non a caso padre putativo del nostro sogno”. (1) Personalmente penso che la questione sia molto più complessa e forse vadano indagati percorsi di più alto profilo giuridico, politico e morale; e poi, il giudizio su due grandi costituenti come […]
L’armistizio. L’8 settembre 1943, alle ore 19.45 circa, la radio nazionale dava l’annuncio dell’avvenuto armistizio[1] tra il Regno d’Italia e gli Alleati anglo-americani, che poneva fine alle ostilità iniziate il 10 giugno 1940 con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, pronunciata dal duce Benito Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia a Roma. Si concludeva così la prima fase della guerra – quella che aveva visto l’Italia impegnata su fronti esteri[2] – e se ne apriva un’altra ugualmente sanguinosa: la guerra di liberazione nazionale dall’occupazione tedesca iniziata all’indomani del crollo del regime fascista avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943. […]
Premessa Il periodo compreso tra la fine della Seconda Guerra Mondiale1 e il cd. ‘boom economico’2 può essere storicamente definito come quello della ricostruzione post bellica dell’Italia. Scopo del presente articolo è delineare, in maniera sintetica, gli scenari che videro l’Italia, da paese vinto e semidistrutto quale era, affermarsi come una delle principali potenze economiche mondiali. Il quadro politico – istituzionale 2.1 Il referendum Monarchia/Repubblica Il primo passaggio verso il nuovo assetto politico-istituzionale dell’Italia fu il referendum Monarchia/Repubblica del 2 giugno 1946, che vide la vittoria della Repubblica quale nuova forma dello stato italiano. Già i partiti antifascisti nel congresso di Bari del 19443 avevano posto la questione della forma […]
I TEMPLARI MONACI E GUERRIERI Trionfi e Apocalisse del più importante ordine religioso-cavalleresco Di Giuseppe Magnolo Dinamiche storiche e principio di causalità. Nel processo di osservazione e indagine storica si può notare il manifestarsi di diverse forze in campo, alcune rivolte a valorizzare collettivamente le potenzialità umane in termini di sviluppo e collaborazione, altre invece unicamente votate all’esercizio del potere da parte di pochi uomini capaci e ambiziosi, che con grande cinismo fanno uso delle opportunità che il caso presenta, sino a ritenere qualunque risorsa, persino la religione, come puro instrumentum regni. In senso lato si può affermare che l’Ordine Cavalleresco dei Templari, a somiglianza di altri dello stesso tenore […]
Le grandi sconfitte di Roma. L’analisi storica spesso dimostra che si impara molto più dalle sconfitte che dalle facili vittorie. La storia di Roma è disseminata di scontri interminabili e battaglie cruente, alcune delle quali hanno visto le aquile romane non solo sconfitte ma esposte a vere catastrofi, con grande pericolo per la sopravvivenza sia della Roma repubblicana che di quella imperiale. Per esempio nel 216 A.C., durante la seconda guerra punica, la battaglia di Canne per opera di Annibale rappresentò davvero il rischio di totale distruzione della capitale, se solo il cartaginese avesse avuto l’ardire di attaccare direttamente il cuore dell’impero dopo aver sbaragliato l’esercito romano in Puglia. E […]
DINO GRANDI FASCISTA ERETICO Un uomo che ha segnato un momento di svolta nella storia d’Italia di Pierlorenzo Diso Premessa. Il Memoriale Grandi[1] rappresenta un documento fondamentale per ricostruire le vicende che portarono alla caduta del regime fascista come primo atto di riconquista delle libertà civili e politiche conculcate dal ventennio mussoliniano. Il documento si basa sulla diretta conoscenza di fatti, personaggi e situazioni che sono cristallizzate nella memoria ancora fresca e in grado di riportare fedelmente lo svolgersi degli eventi. Gli inizi della carriera politica. La personalità di Dino Grandi[2] è indubbiamente quella di un uomo di prim’ordine. Laureato in Giurisprudenza e avvocato, Dino Grandi partecipa sin da giovane […]
LE IDEE DI SINISTRA SONO MIGRATE A DESTRA? Sì, secondo il bel saggio di Luca Ricolfi “LA MUTAZIONE” di Giovanni Leuzzi Un breve scritto divulgativo come questo non può dare conto della ricchezza e complessità dei temi che Luca Ricolfi, noto sociologo, politologo e saggista sviluppa nel suo recente libro La MUTAZIONE – COME LE IDEE DI SINISTRA SIANO MIGRATE A DESTRA – Rizzoli, 2022. Intanto, il termine Mutazione nel linguaggio della politica non è nuovo, ma richiama alla mente la famosa espressione di Mutazione Genetica, che Enrico Berlinguer aveva usato nel bollare il radicale cambiamento di orizzonte che, secondo il leader comunista, aveva man mano […]
La più grande tragedia dimenticata del Mediterraneo Il piroscafo Oria Tra gli oltre 4100 caduti anche sei vittime galatinesi di Salvatore Chiffi Aristotelis Zervoudis, un appassionato ricercatore subacqueo greco, nel 1999 era impegnato in alcune immersione intorno all’isolotto di Patroklos 25 miglia nautiche a sud di Atene. Fraternizzando e chiacchierando con i pescatori locali attinse da questi informazioni sulla probabile presenza di un relitto poco a sud di Capo Sunio, un promontorio poco distante. Il subacqueo si fece accompagnare sul luogo dagli esperti pescatori nelle cui reti molto spesso incappavano oggetti di provenienza militare e, dopo una serie di immersioni, individuò le tracce di un relitto. Era quello del piroscafo […]
