Emanuele Perrone

Emanuele Perrone

Emanuele Perrone Marinaio d’Italia  di Giuseppe Albahari Il 10 giugno 1940 il sommergibile italiano “Galvani” lasciava la base di Massaua, in Eritrea, con l’ordine di operare intorno all’imboccatura del golfo di Oman. L’ordine, segreto per i marinai italiani, era, però, ben noto allo spionaggio nemico, da consentire allo Stato Maggiore inglese di deviare il traffico commerciale da quella zona, inviandovi invece la corvetta “Falmouth” e il cacciatorpediniere “Kimberly”. La sera del 23 giugno furono tali unità ad avvistare il “Galvani” in emersione e a bersagliarlo con un preci-so cannoneggiamento. L’immersione fu rapida, ma non tanto da evitare che fosse colpita la poppa del natante, il quale sarebbe affondato velocemente, se […]

T.V. Camillo Milesi

T.V. Camillo Milesi Ferretti Affondamento del Smg. Berillo Il Regio Somm. Berillo, al comando del Tenente di Vascello Camillo Milesi Ferretti, era partito verso la fine del settembre del 1940 da Augusta per andare a contrastare nel tratto di mare a sud di Candia, le azioni che le navi nemiche eseguivano frequentemente a sostegno delle truppe dell’8° armata impegnate duramente sul fronte di Sollum. Camillo Milesi Ferretti comandava il Berillo dal gennaio del 1940. Nel settembre, quando venne avvertito di tenersi pronto a partire, disse a se stesso che quella era la terza missione; siccome il numero tre non ha mai tradito nessuno, certamente avrebbe incontrato il nemico: qualcosa, poi, […]

Festa della Marina Militare

10 GIUGNO 1918 di Salvatore Chiffi Le ombre della sera sono calate da poco. E’ una notte senza luna quella tra il 9 e il 10 giugno 1918. Due MAS, il 15 e il 21 lasciano il porto di Ancona al rimorchio di due torpediniere. La loro missione è quella di accertare la presenza di campi minati tra le isole dalmate di Premuda e Gruiza. Al comando dei due mezzi ci sono il Capitano di Corvetta Luigi Rizzo, caposquadriglia (MAS 15), e il Guardiamarina Giuseppe Aonzo (MAS 21). Arrivati nei pressi della costa dalmata i due mezzi d’assalto calano i rampini e iniziano la loro missione. Al  termine delle operazioni […]

Il capitano

Il Capitano di Andrea Tarantino Dopo ore di navigazione la prima persona che la luce toccava era il capitano. Era l’ultima persona che andava a dormire e la prima a svegliarsi. Timonava nella notte e la guardava in faccia: dopo anni di “strade” senza luce aveva trovato certezze senza bisogno di vederle. Parlava poco il capitano, ma quando lo faceva il silenzio che supportava le sue parole era tombale. Tutti si irrigidivano e davano massima attenzione a quello che diceva: di solito ordini. Erano rare le sue emozioni, ma vere. Quando si intravedevano avevano lo stesso effetto dell’onda lunga, travagliavano in fondo. Era una certezza anche quando fuori c’era il […]

Un eroe galatinese dimenticato

GIUSEPPE CAGGIA di Antonio Inguscio e Giorgio Lo Bue Nato a Galatina (Le) il 15 settembre 1909 da Antonio e Maria Viola, Giuseppe Caggia, dopo aver frequentato il locale e prestigioso liceo Ginnasio “Colonna”, nel  1928  fece domanda per l’ammissione nella Regia Aeronautica,  partecipando  al concorso per allievo ufficiale pilota che ogni anno veniva bandito dal Ministero dell’Aeronautica. A quell’epoca non tutte le famiglie erano disposte a inviare il proprio figlio ad intraprendere una carriera militare, quale quella aviatoria, ritenuta, non senza motivi, altamente rischiosa. Aspetti di natura economica, inoltre, sbarravano la strade a molti giovani intraprendenti e vogliosi di cimentarsi nella giovane e neonata disciplina militare, in quanto parte […]

Storia meridionale

Non dimenticate, ragazzi, non dimenticate! FORCA E GHIGLIOTTINA Dopo la caduta della Repubblica Napoletana del 1799, sono in molti i repubblicani giustiziati dai Borbone. Tra costoro vanno ricordati alcuni eroici personaggi salentini di Mauro De Sica Ad eccezione degli storici e di qualche appassionato di vicende meridionali, sono in poche le persone che conoscono i tragici fatti legati alla caduta della Repubblica Napoletana del 1799, che durò poco meno di sei mesi. Pertanto, prima di entrare nel vivo della trattazione, è necessario fare un po’ di chiarezza al fine di presentare bene la situazione storica e non ingenerare confusione e fraintendimenti nel lettore. Sull’onda della Guerra d’Indipendenza Americana (1775-83) e […]

Jus primae noctis

Una vergognosa vessazione alla quale dovevano soggiacere le spose d’un tempo LO “JUS PRIMAE NOCTIS” Il “diritto della prima notte”, secondo il quale la novella sposa doveva “donarsi” al barone del paese, giuridicamente non è mai esistito, ma di fatto è stato largamente praticato, per alcuni secoli e sotto forme diverse, in ogni angolo d’Europa, Salento compreso. di Emilio Rubino Molto probabilmente questo strano e licenzioso diritto (?) nacque dall’errata interpretazione di un altro diritto, quello del Maritagium, che consisteva nel riscatto pagato al barone per compensare un antico diritto sugli sponsali. In realtà si trattava di una tassa che il padre della sposa doveva versare al signore per ottenere […]

Gente di mare

Gente di mare

10 giugno 1918 di Marcello Urso   Erano ormai le quattro e trentanove di una mattina calma e muta di fine primavera, quando dove nessuno mai avrebbe preveduta simile cosa, motobarche nuove ad una angolazione sconosciuta videro sopra Otranto la nera traccia di fumo d’una ciminiera.   Rizzo virò a sinistra ed, accostato alquanto il mezzo suo a quello accanto, mandò una voce: “Peppe, hai lo stato attuale della Squadra? Cristo santo, non penso il Nino Bixio già arrivato giù delle coordinate cositanto”. Giuseppe Aonzo prese la tabella, la consultò; poi disse: “Non è quella”   Entrambi della classe ottantasette Avevan Rizzo e Aonzo trentun anni: ma l’un nel grado […]

Risorgimento Maridionale

Gaeta, 8 dicembre 1860 Re Francesco II di Borbone PROCLAMA AI POPOLI DELLE DUE SICILIE   “Da questa Piazza, dove difendo più che la mia corona l’indipendenza della patria comune, si alza la voce del vostro Sovrano per consolarvi nelle nostre miserie, per promettervi tempi più felici. Traditi egualmente, egualmente spogliati, risorgeremo allo stesso tempo dalle nostre sventure; che mai ha durato lungamente l’opera della iniquità, né sono eterne le usurpazioni. Ho lasciato perdersi nel disprezzo le calunnie; ho guardato con sdegno i tradimenti, mentre che tradimenti e calunnie attaccarono solo la mia persona; ho combattuto non per me ma per l’onore del nome che portiamo. Ma quando vedo i […]

Gente di Mare

10 giugno 1918 Breve poema in endecasillabi di Marcello Urso Erano ormai le quattro e trentanove di una mattina calma e muta di fine primavera, quando dove nessuno mai avrebbe preveduta simile cosa, motobarche nuove ad una angolazione sconosciuta videro sopra Otranto la nera traccia di fumo d’una ciminiera.   Rizzo virò a sinistra ed, accostato alquanto il mezzo suo a quello accanto, mandò una voce: “Peppe, hai lo stato attuale della Squadra? Cristo santo, non penso il Nino Bixio già arrivato giù delle coordinate cositanto”. Giuseppe Aonzo prese la tabella, la consultò; poi disse: “Non è quella”   Entrambi della classe ottantasette Avevan Rizzo e Aonzo trentun anni: ma […]

LE SETTE SEGRETE

LE SETTE SEGRETE

Grazie allo storico Pietro Palumbo di Francavilla Fontana, al notaro Nicola Pignatelli e a Ferrante Tanzi, direttore dell’Archivio di Lecce, la storia salentina del primo Ottocento si è potuta arricchire adeguatamente. Il primo, grazie ad una ricerca meticolosa, ha studiato in lungo e in largo il Risorgimento Salentino; il secondo ha redatto uno zibaldone di cause criminali risalenti alla Repubblica Napoletana del 1799, mentre il terzo ha riordinato pazientemente molte notizie sulle Sette o Vendite Carbonare. Poco è emerso dagli Atti di polizia relativi al periodo 1800-1860, ammucchiati qua e là disordinatamente in diversi luoghi del Regno. La scarsità di notizie è anche dovuta al fatto che molti storici dell’epoca […]

FEDELE ALBANESE

FEDELE ALBANESE

12 marzo 1882: i redattori de IL MONITORE odono un colpo di pistola, si precipitano nell’ufficio del direttore Fedele Albanese: è seduto sul divano, la testa reclinata sulla spalla, un mazzolino di viole all’occhiello del cappotto; a terra il suo sigaro ancora acceso e la mano destra che impugna la pistola con la quale si è sparato un colpo alla tempia destra. Muore così, a soli 37 anni, il nostro concittadino, giornalista eccezionale e garibaldino coraggioso. Muore anche il suo sogno: un giornale tutto suo che dopo appena quattro mesi, senza gli aiuti economici promessi, non è in grado di sopravvivere e cessa quindi le pubblicazioni. Importanti firme del giornalismo […]