La Messapia

La Messapia

LA MESSAPIA E I MESSAPI di Maurizio Nocera È accertato che ancor prima del VI-V sec. a. C., in questo territorio che noi oggi chiamiamo Salento e che un tempo invece i nativi chiamarono prima Japigia poi Terra d’Otranto, viveva un popolo pacifico e laborioso. Pacifico perché, secondo quanto sappiamo dagli autori antichi, i Messapi non aggredirono mai alcun altro popolo; e poi laborioso, perché tutto il loro operare fu incentrato sulla costruzione delle loro città e sulla pastorizia e la coltivazione della terra. Ancora oggi quando si vuole raffigurare simbolicamente la laboriosità dei Messapi si ricorre ad un oggetto che fu per loro di uso quotidiano: la trozzella, un […]

Antonio Giulio Acquaviva

Antonio Giulio Acquaviva

Giulio Antonio Acquaviva Il cavaliere era intervenuto in difesa della gente di Soleto e Galatina contro i turchi  di Piero Tre Il 7 febbraio 1481 con i Turchi ad Otranto, Galatina e la vicina Soleto vengono attaccate dalla cavalleria turca. Quel giorno infausto per le popolazioni del luogo finisce in una razzia generale, che porta bottino e schiavi per l’Oriente. Il generale Giulio Antonio Acquaviva, che aveva sposato una delle figlie di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, sentitosi colpito in prima persona dall’accaduto, reagisce inseguendo le truppe turche. L’antefatto La leggenda di Otranto parte da un importante fatto storico. Maometto II è desideroso di veder sventolare in un porto del […]

Abbazia di San Mauro

Abbazia di San Mauro

L’ANTICA ABBAZIA DI SAN MAURO NELL’AGRO DI SANNICOLA DI LECCE di Maurizio Nocera Intorno all’anno 1000, oggi nell’agro di Sannicola ma un tempo nell’antico agro di Gallipoli, sulla collina dell’Alto Lido, a due km dalla ‘Città bella’, fu costruita l’abbazia di san Mauro, luogo di culto per monaci e fedeli di rito greco-ortodosso. Chi per primo informò gli studiosi dell’esistenza di questa abbazia fu Antonello Roccio il quale, in un suo manoscritto, oggi conservato nella Biblioteca civica di Gallipoli, intitolato Notizie memorabili dell’antichità della fedelissima città di Gallipoli (1640), a carta 303, scrive: «San Mauro, intorno al 1519, anno in cui sull’abbazia officiava ancora l’ultimo abate, e[ra] rovinata senza [altri] […]

Le tabacchine

LE TABACCHINE Alcune di loro raggiungevano a piedi la “fabbrica”, che a volte distava tre chilometri di Mauro De Sica Alle ore 7.00 in punto di ogni giorno feriale, la sirena della “fabbrica” dei tabacchi chiamava a raccolta le tabacchine, giunte sul posto di lavoro almeno un quarto d’ora prima. Molte erano del luogo, ma altre venivano da paesi vicini… a piedi, ovviamente, qualsiasi fossero le condizioni meteorologiche. Non erano poche le volte che, per coprire i tre-quattro chilometri di strada, si imbattessero in un improvviso e inopportuno temporale, che le sorprendeva senza concedere loro alcuno scampo. Un albero fronzuto o un trullo disabitato le riparava per pochi minuti. Poi, […]

Torri costiere nel Salento

Alcune note storiche su torre Squillace, tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo di Marcello Gaballo   Sul finire del XVI secolo la città di Nardò è un cantiere aperto e si registra il rifiorire di ogni attività edile pubblica e privata, civile e religiosa. I documenti già attestano la presenza di decine e decine di complessi masserizi, specie nelle vicinanze della foresta dell’Arneo, rinomato luogo di caccia per cervi e cinghiali per ricchi proprietari e cortigiani al servizio della celebre famiglia dei duchi d’Acquaviva d’Aragona, che aveva scelto di dimorare in città. Ma la tranquillità dei luoghi viene turbata in questo quarto di secolo dalle continue scorrerie di orde di barbari […]

Papa Galeazzo

La vera storia di “papa” Galeazzo di Lucugnano di Ezio Sanapo Difficile dire quanto i periodi felici della storia, abbiano riguardato le popolazioni del sud e in particolare di Terra d’Otranto, zona questa, così fuori mano. Ma il periodo che sta tra il ’500 ed il ’700, è stato la notte più fonda della storia, la vera “notte della taranta” per gli abitanti di quella zona. Al morso della taranta e della fame si aggiungeva quello della paura e della disperazione a causa del clima inquisitorio messo in atto dal regime spagnolo, coadiuvato dal clero, per scongiurare il dissenso che nasceva dentro e fuori la Chiesa. Vengono in mente immagini di […]

Le sette carbonare

Nel Salento vi erano oltre cento, mentre un migliaio nell’intero Regno delle Due Sicilie LE SOCIETÀ SEGRETE Erano movimenti clandestini sorti per contrastare il governo borbonico o per difenderlo di Mauro de Sica Premessa Grazie allo storico Pietro Palumbo di Francavilla Fontana, al notaro Nicola Pignatelli e a Ferrante Tanzi, direttore dell’Archivio di Lecce, la storia salentina del primo Ottocento si è potuta arricchire adeguatamente. Il primo, grazie ad una ricerca meticolosa, ha studiato in lungo e in largo il Risorgimento Salentino; il secondo ha redatto uno zibaldone di cause criminali risalenti alla Repubblica Napoletana del 1799, mentre il terzo ha riordinato pazientemente molte notizie sulle Sette o Vendite Carbonare. […]

Le rivolte nel Salento

Il 9 aprile 1920 i contadini di Nardò si sollevarono contro lo strapotere dei latifondisti LA REPUBBLICA NERITINA Al grido di “pane, lavoro e libertà” oltre cinquemila rivoltosi, capeggiati da Giuseppe Giurgola e Gregorio Primativo, occuparono il Palazzo di Città e tennero testa per un’intera giornata alle forze dell’ordine accorse in gran numero dal capoluogo di Emilio Rubino Per attirarsi le benevolenze e i favori del popolino e per mantenerlo nell’alveo dell’ordine pubblico e del quieto vivere, i governanti di ogni epoca e di ogni luogo puntavano essenzialmente al raggiungimento di due obiettivi di estrema importanza. Come prima cosa, essi garantivano a ogni cittadino una razione giornaliera di pane per […]

San Nicola di Casole

IL MONASTERO DI SAN NICOLA DI CASOLE dalla distruzione ai giorni nostri di Alessandro Capone Università del Salento Il monastero di San Nicola di Casole, nei pressi di Otranto, fu fondato nel 1098-1099 per volontà del normanno Boemondo I, principe di Taranto e di Antiochia. In breve tempo divenne uno dei più importanti monasteri dell’Italia meridionale e un prestigioso centro culturale. Sotto la guida del colto abate Nettario (1219-1235) si sviluppò un circolo poetico la cui produzione testimonia una notevole vivacità letteraria. A Casole, che doveva possedere anche una grande biblioteca, furono copiati parecchi manoscritti ora conservati in numerose biblioteche italiane e straniere. Tuttavia la parabola del monastero, che rappresentava […]

Gli ebrei a Santa Maria al bagno

PROFUGHI EBREI IN SANTA MARIA AL BAGNO 1944/1947 di Carlo Pisacane “There is a small corner on the nap barely visible now, but at that time for some of us it was the center of the universe. It was then as now called S. Maria Dei Bagni.” (C’è un piccolo angolo della carta geografica appena visibile adesso, ma in quel periodo per alcuni di noi esso era il centro dell’universo. Era chiamato allora come oggi Santa Maria al Bagno). Questo, tra l’altro, scrive l’8 marzo ’98  Ottfred Weisz, ora cittadino americano, che nella sua fan- ciullezza ha avuto la sfortuna, essendo ebreo, di vivere in Austria con la sua famiglia […]

Gente di mare

GENTE DI MARE di  Valentina Vantaggiato Come ricordare il Salento senza fare riferimento al suo splendido mare? Come sarebbero i depliant turistici della zona senza le magnifiche immagini dei nostri litorali? E come sarebbe stata la storia salentina se il mare non avesse portato sulle nostre coste etnie e culture diverse e per questo incredibilmente affascinanti? La tradizione marinara si è radicata in quelle popolazioni che hanno abitato i paesi costieri e ha assunto caratteri e forme che hanno arricchito il nostro bagaglio conoscitivo. Non mi soffermerò a parlare del mare, piuttosto cercherò di tracciare un profilo sulla sua “gente”, su coloro che ieri, come oggi, vivevano grazie ai suoi […]

Canti popolari

Cultura d’altri tempi I CANTI POPOLARI Espressione dei sentimenti della nostra gente di Piero Visper I canti popolari rappresentano il materiale culturale trasmesso, di generazione in generazione, sia nelle occasioni più significative sia nei momenti più quotidiani della vita. Vera espressione di cultura popolare, il canto ha segnato, in maniera profonda, il tempo delle nostre genti: l’infanzia, la fanciullezza, l’amore, il lavoro, la fede, la vita, la morte. Si cantava sempre; i bambini venivano educati al canto con le ninne nanne sussurrate dalle donne più anziane o dalle mamme. Con canti e filastrocche i fanciulli giocavano nelle corti, nelle vie, nei vicoli delle città, sulle aie, lungo le carrare (viae […]