PERCHE’ CI AMMALIAMO DI PIU’ IN INVERNO
Virus, freddo e cattive abitudini: ecco come sono collegati
di Antonio Salmeri
Quando arrivano le giornate fredde, tornano puntuali anche raffreddori, influenze, tosse e mal di gola. Sono inconvenienti talmente comuni e frequenti che spesso si pensa che sia il freddo, da solo, a farci ammalare.
In realtà la situazione è più complessa: entrano in gioco i virus, ed anche il clima, ma soprattutto entrano in gioco le nostre cattive abitudini invernali. Capire questi tre fattori, e soprattutto comprendere come sono collegati tra loro, ci aiuterà a difenderci meglio.
I virus, i temutissimi nemici del nostro sistema immunitario
I virus non compaiono all’improvviso con il freddo poiché sono presenti tutto l’anno, ma l’inverno offre loro condizioni ideali per diffondersi. Le basse temperature rendono più stabile il loro involucro esterno, permettendogli di sopravvivere più a lungo sia nell’aria che sulle superfici. Le goccioline che espelliamo respirando, tossendo o parlando, si disperdono molto di meno e restano più concentrate negli ambienti chiusi, aumentando di gran lunga le probabilità di contagio.
A questo si aggiunge un altro elemento: nei mesi freddi passiamo più tempo negli stessi luoghi, spesso per molte ore e in spazi ristretti. È sufficiente una persona infetta in una stanza poco ventilata, affinché la quantità di virus presenti aumenti velocemente. Anche il nostro organismo, con l’aria fredda, ha un leggero rallentamento nella risposta iniziale delle cellule immunitarie delle vie respiratorie. Non si tratta di un abbassamento drastico, ma di un piccolo “ritardo”, che tuttavia può facilitare l’ingresso dei virus. Ecco perché, pur essendo gli stessi microrganismi presenti tutto l’anno, in inverno sembrano molto più attivi.
Il freddo, l’alleato principale dei virus
Il freddo, da solo, non ci fa ammalare. Non basta uscire senza una sciarpa addosso per prendere l’influenza. Tuttavia il clima invernale crea una serie di condizioni che favoriscono la diffusione dei virus. Quando respiriamo aria molto fredda, il flusso sanguigno nel naso diminuisce e le cellule immunitarie presenti nelle mucose lavorano meno intensamente. Non è un crollo delle difese, ma un leggero indebolimento, che però offre ai virus un piccolo vantaggio.
A questo si aggiunge l’effetto degli ambienti riscaldati, in quanto con termosifoni accesi e le finestre chiuse, l’aria diventa più secca e meno umida. Le mucose della gola e del naso, che hanno bisogno di umidità per funzionare bene, tendono quindi a irritarsi e a seccarsi, diventando meno efficaci nel bloccare i microbi in entrata. Infine durante l’inverno esponiamo la nostra pelle a minor quantità di luce solare e il nostro corpo produce meno vitamina D, una sostanza che aiuta il sistema immunitario a reagire rapidamente. Non si tratta di una carenza grave, ma di un piccolo calo stagionale, che, sommato ad altri fattori, contribuisce a renderci leggermente più vulnerabili. In sostanza il freddo non è la causa diretta delle malattie invernali, ma crea un contesto in cui i virus hanno vita più facile.
Cattive abitudini, le vere cause
Più del freddo, ciò che realmente ci fa ammalare in inverno sono le nostre abitudini quotidiane. Durante i mesi freddi tendiamo a trascorrere la maggior parte del tempo in ambienti chiusi: in casa, al lavoro, a scuola, nei negozi o sui mezzi pubblici. In questi ambienti le persone stanno molto più vicine tra loro, spesso per molte ore, e questo rende più semplice il passaggio dei virus da un individuo all’altro. A peggiorare la situazione c’è il fatto che, per non disperdere il calore, teniamo quasi sempre le finestre chiuse, per cui l’aria non viene ricambiata e diventa stagnante, creando un ambiente ideale per la sopravvivenza e la diffusione dei microbi. Inoltre d’inverno dormiamo di meno e siamo più stressati, e le giornate corte, il ritmo lavorativo, gli impegni e la stanchezza accumulata indeboliscono il nostro organismo e lo rendono meno reattivo.
Anche i bambini giocano un ruolo importante nella diffusione dei virus, poiché asili e scuole sono luoghi in cui i piccoli entrano facilmente in contatto con molte persone e con superfici condivise. Di conseguenza il loro sistema immunitario, ancora in fase di maturazione, li porta ad ammalarsi più spesso. Inevitabilmente, molti dei virus contratti a scuola finiscono per arrivare nelle case, contagiando tutta la famiglia. Sommate insieme, tutte queste abitudini creano il terreno perfetto, affinché le malattie tipiche dell’inverno possano diffondersi rapidamente.
Come proteggersi naturalmente
Proteggersi dai malanni invernali non richiede soluzioni drastiche, poiché basta mettere in atto piccoli gesti quotidiani, che messi insieme fanno una grande differenza. Il primo passo è arieggiare regolarmente gli ambienti, anche solo per pochi minuti più volte al giorno, perché il ricambio d’aria riduce la concentrazione di virus nelle stanze. È utile anche umidificare leggermente l’ambiente, così da evitare che il naso e la gola si secchino troppo.
Lavarsi spesso le mani rimane una delle difese più semplici ed efficaci, soprattutto quando si frequentano luoghi affollati. Uscire all’aria aperta, anche se fa freddo, aiuta il corpo ad ossigenarsi e permette di fare il pieno di luce naturale, utile per la produzione di vitamina D. Infine un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e liquidi, sostiene il nostro sistema immunitario, mentre un buon riposo contribuisce a mantenerlo attivo e reattivo. Mettendo in atto sistematicamente queste precauzioni, affrontare l’inverno diventerà molto più semplice e sicuro.


