Luisa Piccarreta e il progetto Zanardelli-Cocco Ortu (1902) sull’ordinamento della famiglia[1] Vincenzo Fasano[2] Nel 1902 il tema del divorzio entrò per la prima volta nell’agenda del Governo dell’Italia unita. Il presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli e il guardasigilli Francesco Cocco Ortu presentarono un disegno di legge, intitolato «Disposizioni sull’ordinamento della famiglia», che configurava lo scioglimento del vincolo coniugale come rimedio eccezionale e solo successivo ad una separazione giudiziale già pronunciata. La miccia era stata accesa dal Discorso della Corona del 20 febbraio 1902, quando Vittorio Emanuele III preannunciò l’intento di «temperare […] l’ideale principio della indissolubilità del vincolo», pur preservando la «stretta separazione dell’ordine civile dall’ordine religioso»[3]. Per cogliere la […]
OGGI… IL MONDO… LE GUERRE… LA NOSTRA UMANITÀ di Maurizio Nocera È acclarato che al momento vi sono sul pianeta 60 guerre guerreggiate, cioè guerre che si fanno con le armi di ogni tipo, convenzionali e non convenzionali, come, ad esempio, l’uso di sostanze chimiche e biologiche, l’antracite, bombe a grappolo e, infine, il nuovo tipo di arma, sperimentato per la prima volta dalle forze sioniste israeliane nel genocidio in atto nella terra di Palestina: la fame e la sete della popolazione civile. La chiamano arma etnica e serve per cacciare un popolo da un luogo sul quale viveva da millenni, e sostituirlo con altra gente, venuta da non si […]
Il mistero dell’acqua tofana di Monica Collarile Le origini dell’acqua tofana risalgono alla Palermo del XVII secolo, dove una certa Thofania d’Adamo, nata e vissuta in un quartiere tra i più poveri e malfamati della città, fu giustiziata il 12 luglio 1633 per aver avvelenato il marito Francesco. Le fonti al riguardo sono molto incerte purtroppo e, come spesso accade, la realtà finisce per mescolarsi alla fantasia, che, alimentata dalla giusta dose di superstizione, presentò ai posteri Thofania d’Adamo come appartenente ad una rete di streghe, avvelenatrici e fattucchiere, che agivano nella Sicilia del Seicento. A lei si attribuì l’invenzione di un potente veleno, poi denominato “acqua tofana” o “acqua […]
