Ad un passo dall’inferno

L’umanità ha pochissimo tempo a disposizione per salvare la sua stirpe  Ad un passo dall’inferno  L’uomo non è nato per stare in catene, ma per vivere libero e felice  di Rino Duma  1) “Sino a quando la natura si lascerà aggredire dall’uomo?”; 2) “C’è un modo per rimediare a una catastrofe immane che già bussa alla porta?”. La rabbia della natura Per quanto concerne il primo interrogativo, la natura ha già iniziato a ribellarsi alle scriteriate attività umane. La prima reazione proviene dall’atmosfera, la cui consistenza non è più quella di mezzo secolo fa. C’è, infatti, un’enorme presenza di anidride carbonica, prodotta, in primis, dall’industria, dalla circolazione degli automezzi, dal […]

La capu ti muertu

Storia veramente accaduta tanti anni fa a Nardò LA CAPU TI MUERTU La stupidità di certa gente non conosce limiti, così come l’arguzia di tanta altra. di Emilio Rubino   Questo aneddoto – trasmesso alcuni anni fa da Radio Nardò Uno, e ora riproposto ai lettori de “Il filo di Aracne” – non è un racconto immaginario partorito dalla fervida fantasia di un buontempone, ma un avvenimento realmente accaduto nelle campagne neritine all’inizio dello scorso secolo. Vi era un giovane contadino, che, sobbarcandosi a enormi sacrifici quotidiani, era riuscito a impiantare un orto nel suo piccolo podere. L’uomo, infatti, dopo aver “scapulatu” da altri fondi, cioè dopo aver compiuto una […]

La pindanga

A lungo andare la natura e il carattere di una persona vengono a galla LA “PINDANGA” di Emilio Rubino   Quello che stiamo per raccontare è un episodio veramente accaduto a Nardò nel 1865. Un giorno di quell’anno un tale Mongiò, cittadino della vicina Galatina, assieme alla propria consorte, si recò a Santa Caterina, marina di Nardò, per acquistare del pesce. Una barca aveva da poco attraccato al piccolo molo e il pescatore esponeva con cura il pescato, sistemato in tre ceste. In una vi era del pesce azzurro, in un’altra del buon pesce da zuppa e nell’ultima delle triglie di scoglio di buona pezzatura. Il Mongiò, dopo aver riflettuto […]

Modi di dire e vecchie Storielle

Modi di dire e vecchie Storielle di Piero Tre “Sciucamu a ppathrone?”. “Giochiamo a Passatella?” – Era un gioco caratteristico delle locande, osterie e del retrobottega di alcuni bar. Si giocava utilizzando le carte napoletane. Generalmente i giocatori erano numerosi, almeno sette-otto. La posta in palio non era il denaro, bensì vino o birra, servito/a secondo quanti erano i partecipanti al gioco. Ogni giocatore partecipava versando l’equivalente del costo di una birra o di un quarto di vino. In seguito Il mazziere distribuiva quattro carte per giocatore. Per vincere il giocatore doveva realizzare “Primera”, nel senso che le quattro carte rappresentavano semi diversi. Se ci fossero due o più primere, […]

Testimonianze

Testimonianze

A testimonianza delle vite spezzate di tanti uomini nel 2° conflitto mondiale “Pietre d’Inciampo” Un ricordo perenne che s’incontra sui marciapiedi di alcune città di Osvaldo De Matteis —————————————————————————————————————————- Spesso incontro il signor Lillino Aloisi, proprietario dell’azienda ‘Temauto’, nella zona industriale di Galatina, il quale sostiene, con la sua pubblicità il periodico galatinese “il filo di Aracne”. Una persona molto sensibile che, oltre ad elogiare la suddetta rivista, si interessa a particolari aspetti culturali, uno dei quali è le “Pietre d’Inciampo”. Durante un recente incontro, il signor Aloisi mi ha espresso il desiderio di veder pubblicato sulla rivista un articolo relativo alla suddetta tematica. Ed allora eccomi qui a delineare […]

Carlo Mauro

Carlo Mauro

CARLO MAURO NEL 100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL PARTITO COMUNISTA NEL SALENTO (1921-2021). di Maurizio Nocera Il Partito Socialista Italiano, già Partito Socialista Rivoluzionario Italiano (1884), fu fondato, come Partito dei Lavoratori Italiani nel 1892 a Genova mentre, nel 1895, al Congresso di Parma, assunse la denominazione nota ancora oggi come Partito socialista italiano. Nel congresso fondativo (1892), parteciparono da Gallipoli l’avv. Ernesto Barba; da Galatina il medico Paolo Vernaleone. Il suo XVII° Congresso il Psi lo tenne a Livorno dal 15 al 21 gennaio 1921 presso il Teatro Goldoni. Parteciparono 2500 delegati, provenienti da ogni parte d’Italia. Nel congresso si formarono tre correnti di orientamento politico differente: la maggioritaria, […]

Storia d’Italia

Storia d’Italia

La nostra nazione era una grande potenza scomoda per gli altri stati del Nord Europa L’Italia doveva morire!  Si doveva declassare l’economia nazionale per poi farla fallire. Così è stato… purtroppo! Ecco chi sono i “sabotatori” che ci hanno condotto a un simile crollo. La storia d’Italia che tutti ci nascondono passa dai nostri Capi di Stato, Cia, Bilderberg, BR, Britannia ecc. Articolo tratto da alcune considerazioni di Nino Galloni   Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da […]

Artisti galatinesi

Artisti galatinesi

ANTONIO  PALAMA’ L’arte come missione e le affinità elettive di Giuseppe Magnolo L’esperienza artistica in tempi di pandemia. Continua a pesare duramente lo scotto che paghiamo tutti alle restrizioni causate da una pandemia che ci ha cambiato la vita radicalmente, e probabilmente ci obbligherà ad altre rinunce anche negli anni a venire, ponendo limiti severi alla nostra vita di relazione. Ognuno nel frattempo ha cercato di motivarsi, adattandosi alle circostanze e alimentando in qualche modo i propri interessi. Ed è in quest’ambito che l’arte può offrirci delle sollecitazioni preziose e condurre ad un’osservazione  attenta, che a volte produce delle sorprese assai gradite, permettendoci di cogliere la molteplicità di implicazioni presenti […]

San Paolo e le tarante

San Paolo e le tarante

San Paolo e il Salento  (II p.) di Gianfranco Conese Negli atti degli apostoli, in riferimento al viaggio di San Paolo da Gerusalemme a Roma, si racconta del naufragio del Santo, del suo avventuroso salvataggio sulle spiaggie di Malta, dell’ottima accoglienza degli indigeni, che si offrirono per accendere un gran fuoco in modo che i naufraghi si asciugassero e si riscaldassero. Ma dal fascio di sarmenti pronto ad alimentare il fuoco venne fuori all’improvviso una vipera che con uno scatto addentò la mano del Santo. Ma non accadde nulla, anzi mentre i presenti temevano che in poco tempo il veleno lo avrebbe ucciso, lui scrollò nel fuoco la vipera senza […]

L’Italia post-fascismo

L’Italia post-fascismo

Uno sproporzionato ‘occhio per occhio, dente per dente’ Note storiche sull’Italia del post-fascismo A guerra conclusa alcuni partigiani si lasciarono andare ad aggressioni brutali nei confronti di cittadini che avevano sposato gli ideali fascisti di Pierlorenzo Diso Premessa. La Storia – come è noto – viene scritta dai vincitori, i quali, però, spesso lasciano punti oscuri e zone d’ombra che vengono rischiarate da successive ricerche e acquisizioni.       Tutto ciò non ha nulla a che vedere col cosiddetto revisionismo, bensì è il frutto della tendenza insita nella ricerca storica a progredire raggiungendo un grado sempre più elevato di consapevolezza della verità dei fatti.       Tanto premesso sul piano metodologico,  il […]

Isole Tremiti

Maree di scrittura dalle mie predilette Isole Tremiti L’asino di Diomede di Rocco Boccadamo La regola e/o il convento dell’Ordine dei Commentatori (l’ho inventato io, adesso) vorrebbero che ci si astenesse da notazioni o esclamazioni del genere “mai in precedenza… era successo, eccetera eccetera.” (o di contenuti similari), già che esistono, intorno a noi, stuoli diffusi di saccenti o benpensanti, anzi, a parer loro, depositari del verbo più autentico e profondo, pronti e lesti a ribattere “osservazione fuori luogo, meraviglia ingiustificata, c’è sempre una prima volta” (o di tono analogo). E, però, invero, al vostro narratore, per via della cospicua gerla di almanacchi che si porta appresso, non tocca più, […]

Le tarantate

Le tarantate

Correvano gli anni cinquanta sul calendario quando cominciava la mia vita contadina. Vivendo in masseria non potevo contare sui giochi: solo correre dietro alle farfalle, grandi, bellissime, straordinarie nei loro colori. Più crescevo e più venivo indirizzato al lavoro nei campi. Mi attraevano animali come lucertole, serpi e scorpioni e anche ragni più o meno grossi, che stavano nelle intercapedini dei muri di tufo, una pregiata calcarenite che proveniva dalle vicine cave, estratta con il lavoro di zuccata. Venivo educato all’utilizzo degli arnesi della terra per dare forza e vita alle piante. Ero esperto non solo esperto nello zappare la terra, ma anche a potare e ad innestare alberi da […]