Pijàtile!

PIJÀTILE! di Pippi Onesimo Accostati alli stàntari della vetrata d’ingresso e con un piede poggiato su llu pazzulu che delimita il limbatale dal pianerottolo della scala, i due uscieri de lu Circulu de li Signori chiacchieravano fra di loro, mentre erano particolarmente attenti a seguire con lo sguardo le Signurine in passerella. Al momento erano libberi de servizzie; infatti lu Ucciu, col suo immancabile muzzone de sicaretta fra le labbra, fletteva con i pollici di entrambe le mani accostati alla pancia gli elastici delle sue variopinte bretelle, mentre ‘u Cici, l’inseparabile collega, rimaneva in pensieroso silenzio. Poi, con diplomatica aria distratta, abbozzavano un fugace sorrisetto compiaciuto ed eloquente, mentre scambiavano […]

Il banditore

Peppu ‘Fustella’ di professione “banditore” di Emilio Rubino Oggi la figura del “banditore” non esiste più. Soffermarsi, perciò, a parlare di aspetti di vita e di figure ormai finite nel pozzo dell’Eterno Oblio, sembrerebbe inopportuno e fuor di luogo. Ma non è così, perché la storia, gli usi, i costumi e gli aspetti tradizionali della propria terra vanno sempre conosciuti e tramandati per farsi una ragione di ciò che è stato e per meglio vivere la quotidianità della vita moderna. Per tale motivo vi parlerò, cari amici lettori, della bella e importante figura di un banditore di Nardò, vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Oggi le […]

La spaccata

LA SPACCATA di Pippi Onesimo La sceneggiata de le Signurine coinvolte nel rituale della quindicina della Rusetta si svolgeva con partenza da Piazza San Pietro, dal lato del Castello, e si sviluppava con studiata lentezza, costeggiando tutto il sagrato della Chiesa Madre. Pare che il Parroco, ostando alle male lingue che trasmettevano da “Radio Fante“, avesse più volte tentato di far cambiare piazza e abitudini. Ma invano! Ingoiò amaro per alcuni anni; ma alla fine (cu llu tiempu e cu lla paja se mmatùranu le nèspule) riuscì a realizzare la sua piccola, silenziosa, sottile rivincita. Con l’aiuto della politica e… della Democrazia Cristiana, in particolare, ottenne il clamoroso (per quei […]

La quindicina

LA QUINDICINA di Pippi Onesimo Il sig. Cherondula aveva appena chiuso il telefono e, visibilmente soddisfatto, abbandonava la scena, mentre una risata generale e un fragoroso battimani lo accompagnavano in segno di appagato compiacimento. Lui, però, incurante, serio e impettito, quasi indifferente, schivo come un attore esperto, reduce da tante battaglie affrontate su immaginari palcoscenici incantati, imboccava via Orfanotrofio. Questa stradina, breve e sottile comu nu vermecòculu, annaspa a doppia ansa, schiacciata dall’imponenza del palazzo signorile dei “Vallone“ e dall’arroganza del palazzo Stasi, i quali con malcelata prepotenza sembrano toglierle il respiro. Poi, dopo pochi passi, quasi schizzando via con un balzo liberatorio, si dissolve su Piazzetta Arcudi. Qui, lu […]

Furto perfetto, ma

Il fatto accaduto a Martano duecento anni fa FURTO PERFETTO, MA… …GRAZIE A UN ASINO, I LADRI FURONO ASSICURATI ALLA GIUSTIZIA E IMPICCATI di Emiliana Diamanti L’episodio, sconosciuto ai più, è narrato dallo storico salentino Pietro Palumbo di Francavilla Fontana nel primo volume della sua maggiore opera, intitolata “Il Risorgimento Salentino (1799-1860)”. Leggendo le interessanti pagine di questo libro, fui colpita da un episodio di sangue accaduto a Martano, in provincia di Lecce, nell’anno del Signore 1815. Partiamo un po’ da lontano per inquadrare meglio l’episodio. A quei tempi l’Italia era frammentata in tanti staterelli, soprattutto nella parte centro-settentrionale della penisola. L’unico stato ad avere una notevole estensione ed importanza […]

E’ qui il piacere?

PIAZZA VECCHIA 12 E’  QUI IL PIACERE! di  Rosanna Verter   “Ti rimando dove t’ho preso, Filumena!” “L’hann’ chius, Dummi’!” Risponde così Filomena Marturano, ex prostituta, a Domenico Soriano, ricco pasticciere suo marito, quando egli la minaccia di riportarla nei bordelli. È vero, sono stati chiusi. Chiusi il 20 Settembre del 1958, quando grazie alla legge Merlin viene scritta la parola fine ad una delle più umilianti istituzioni che vivevano grazie alla protezione dello Stato: le case chiuse, o altrimenti dette bordelli, casini, postriboli, case di meretricio, case di tolleranza. Luoghi di violenza e di depravazione che malgrado ciò hanno ispirato la narrativa di Guy de Maupassant “Boule de suif”, […]

Gli asini, questi amici

Non sempre gli asini sono testardi, a volte superano in intelligenza lo stesso uomo Nah, fatìa, nah L’episodio è accaduto realmente a Nardò alla fine dell’800 di Emilio Rubino È luogo comune ritenere l’asino un essere quasi privo di intelligenza e, soprattutto, un testardo incallito. Ma non sempre è così. A tal proposito, seguitemi in questa curiosa vicenda raccontatami da mio padre, quando ancora ero un ragazzino di otto-nove anni. Innanzitutto devo precisare che l’episodio è accaduto durante la prima guerra mondiale nella mia graziosa Nardò, a quei tempi per buona parte arroccata su una civiltà contadina retrograda e poco incline al cambiamento. Entriamo nel vivo del discorso. Ogni santo […]

Atleti salentini dimenticati

Fu proclamato “Atleta perfetto” Fernando Lapalorcia Pioniere magliese dello sport di Cosimo Giannuzzi Chi era Fernando Lapalorcia? Molti magliesi hanno avuto notizia di questo loro illustre concittadino in seguito all’intitolazione del Palazzetto dello Sport di Maglie. È una figura importante nel panorama sportivo italiano d’inizio secolo XX sia per la sua attività agonistica sia per la sua attività intellettuale. Nasce a Maglie il 7 luglio 1892 o 1893 ed è registrato all’anagrafe coi nomi di Francesco e Pompeo, ma lui preferirà il nome Fernando. Il luogo che oggi Maglie lo ricorda è coerente con l’attività che l’ha consegnato alla storia. È stato infatti protagonista di diverse specialità sportive che gli […]

Templari

Fra’ Giovanni da Neritone e Fra’ Ugo da Samara Due falsi testimoni di sette secoli fa di Emilio Rubino Un famoso processo alle streghe, come oggi si usa dire, ebbe a svolgersi sette secoli fa (precisamente nel 1310) a Brindisi, destando una notevole risonanza internazionale. Tale processo riguardò gli appartenenti all’Ordine Cavalleresco dei Templari, così denominato perché fondato per difendere il “Tempio” della Cristianità a Gerusalemme. Con la vittoria di Carlo I d’Angiò (nei pressi di Benevento) su Manfredi (Re di Sicilia), i Templari divennero ricchissimi. La loro accresciuta agiatezza e l’accumulo di tanti beni nel corso degli anni destarono subito l’invidia e la cupidigia dei potenti, per cui il […]

Cuori di pietra

Appartengono a uomini glaciali, spietati, avidi, senza sentimenti, lacrime e sorrisi Cuori di pietra “Se la ricchezza non andrà a bussare a casa dei poveri, prima o poi saranno i poveri ad andare a casa della ricchezza a bussare con forza” di Rino Duma   Chi sono e come vivono Sono personaggi infìdi e calcolatori che di umano hanno ben poco, se non l’aspetto fisico; ma, in quanto a sentimenti positivi, soprattutto quelli invocati da Papa Francesco, assolutamente nessuno; anzi li aborrono perché non fanno parte del loro patrimonio educativo, etico, culturale, spirituale. Sono stati forgiati in questo modo dai loro padri e dai padri dei loro padri, e così […]

Miracoli e marinai

Dobbiamo ringraziare Dio dei miracoli “silenziosi” che ci concede ogni giorno “Il miracolo che non c’è” di Anna Teresa Carallo La piccola baia era delimitata da una bianca ed alta falesia che declinava quasi a strapiombo verso un mare cristallino. Sulla sua sommità una rigogliosa macchia mediterranea dominava il paesaggio e si rifletteva sullo specchio d’acqua sottostante, conferendogli un colore verde smeraldo. La falesia si insinuava nel mare come una lama fendente per oltre cento metri, intorno alla quale era arroccato un paesino di pescatori, lindo e carino, da sembrare un piccolo presepe. Le casette modeste ma graziose erano quasi tutte di color bianco, un po’ come la falesia che […]

La cambiale

Simpatico episodio accaduto a Nardò tanti anni fa La cambiale l’ho già pagata Il titolo di credito stava per fare una brutta fine, se non fosse intervenuto un avvocato di Emilio Rubino Beh sì, l’avvocato era proprio lo scrivente e la firmataria della cambiale un’anziana ed arzilla signora di Nardò. Il fatto è accaduto un giorno, un mese e un anno tanto lontani del secolo scorso, che non riesco più ad inquadrare. Però il fatto, anzi il fattaccio incriminato, me lo ricordo molto bene, come se fosse accaduto soltanto un anno fa. Ecco l’accaduto. Avevo invitato presso il mio studio legale, per conto di un cliente, una vecchia signora per […]