La cambiale l’ho già pagata

Simpatico episodio accaduto a Nardò tanti anni fa La cambiale l’ho già pagata! Il titolo di credito stava per fare una brutta fine, se non fosse intervenuto un avvocato di Emilio Rubino Beh sì, l’avvocato era proprio lo scrivente e la firmataria della cambiale un’anziana ed arzilla signora di Nardò. Il fatto è accaduto un giorno, un mese e un anno tanto lontani del secolo scorso, che non riesco più ad inquadrare. Però il fatto, anzi il fattaccio incriminato, me lo ricordo molto bene, come se fosse accaduto soltanto un anno fa. Ecco l’accaduto. Avevo invitato presso il mio studio legale, per conto di un cliente, una vecchia signora per […]

Modi di dire dialettali

Modi di dire dialettali di Piero Vinsper Ho sempre sostenuto che il dialetto è la lingua dell’anima: una lingua profonda che esprime preghiere, pene, desideri, allegria, rabbia, nostalgia. Una lingua a volte cupa, ruvida, scarna, a volte concreta, immediata, spontanea. Una lingua nella quale forme, espressioni, atmosfere, suggestioni si mescolano e si confondono, una lingua nella quale si può individuare un’espressione genuina della storia della cultura di un popolo. E i modi di dire rappresentano il senso realistico di una espressione semplice, chiara, colorita, spesso arguta e a volte canzonatoria, che va aldilà di ogni metafora e di ogni traslato o di qualsiasi altra figura retorica. Fare ‘nantu, detto dei […]

Lu police (la pulce)

Lu police (la pulce) di Cino de Portaluce   Viva lu pòlice, lu bellu nzettu! face cutrùmbule susu llu jettu: tra coddhu e nàtiche passeggia, torna, parte, precipita senza sse scorna. Se è straccu, cuàrdalu, trova lu locu cu sse ndurcìfica nu pocu pocu; quandu lu mantice li batte poi, mpizza la spìngula ddha’ ci nun boi. Tu, se te chìddhichi, meni la manu, ma quiddhu subitu scappa luntanu, torna a lla càrica pe scire spissu, senza preambuli llu puntu fissu. Tu, de la stizza, li sensi à’ perzi, ma quiddhu rèprica, cride ca scherzi: la cuda còtula, se mette a rangu fintantu… ppàffiti! rrufa lu sangu. Dicu: Benissimu, è […]

Due cuori uniti per l’eternità

Due cuori uniti per l’eternità Francesco Castromediano Sanseverino Beatrice Acquaviva d’Aragona Un sigillo d’amore che da quasi quattro secoli sfida la morte e il tempo di Giuseppe Pascali Due cuori uniti per l’eternità, sigillo di un amore che da quasi quattro secoli sfida la morte e il tempo. È un posto romantico l’antica chiesa del convento dei Domenicani di Cavallino, il luogo dove trova il suo epilogo la storia d’amore di Beatrice Acquaviva d’Aragona e del marito Francesco Castromediano Sanseverino, primi marchesi di Cavallino. In questo tempio fatto riedificare dalla bella marchesa Beatrice che un tempo fu la chiesa di famiglia dei Castromediano, nel monumento sepolcrale sormontato dalle statue dei […]

Ad un passo dall’inferno

L’umanità ha pochissimo tempo a disposizione per salvare la sua stirpe  Ad un passo dall’inferno  L’uomo non è nato per stare in catene, ma per vivere libero e felice  di Rino Duma  1) “Sino a quando la natura si lascerà aggredire dall’uomo?”; 2) “C’è un modo per rimediare a una catastrofe immane che già bussa alla porta?”. La rabbia della natura Per quanto concerne il primo interrogativo, la natura ha già iniziato a ribellarsi alle scriteriate attività umane. La prima reazione proviene dall’atmosfera, la cui consistenza non è più quella di mezzo secolo fa. C’è, infatti, un’enorme presenza di anidride carbonica, prodotta, in primis, dall’industria, dalla circolazione degli automezzi, dal […]

La capu ti muertu

Storia veramente accaduta tanti anni fa a Nardò LA CAPU TI MUERTU La stupidità di certa gente non conosce limiti, così come l’arguzia di tanta altra. di Emilio Rubino   Questo aneddoto – trasmesso alcuni anni fa da Radio Nardò Uno, e ora riproposto ai lettori de “Il filo di Aracne” – non è un racconto immaginario partorito dalla fervida fantasia di un buontempone, ma un avvenimento realmente accaduto nelle campagne neritine all’inizio dello scorso secolo. Vi era un giovane contadino, che, sobbarcandosi a enormi sacrifici quotidiani, era riuscito a impiantare un orto nel suo piccolo podere. L’uomo, infatti, dopo aver “scapulatu” da altri fondi, cioè dopo aver compiuto una […]

La pindanga

A lungo andare la natura e il carattere di una persona vengono a galla LA “PINDANGA” di Emilio Rubino   Quello che stiamo per raccontare è un episodio veramente accaduto a Nardò nel 1865. Un giorno di quell’anno un tale Mongiò, cittadino della vicina Galatina, assieme alla propria consorte, si recò a Santa Caterina, marina di Nardò, per acquistare del pesce. Una barca aveva da poco attraccato al piccolo molo e il pescatore esponeva con cura il pescato, sistemato in tre ceste. In una vi era del pesce azzurro, in un’altra del buon pesce da zuppa e nell’ultima delle triglie di scoglio di buona pezzatura. Il Mongiò, dopo aver riflettuto […]

Modi di dire e vecchie Storielle

Modi di dire e vecchie Storielle di Piero Tre “Sciucamu a ppathrone?”. “Giochiamo a Passatella?” – Era un gioco caratteristico delle locande, osterie e del retrobottega di alcuni bar. Si giocava utilizzando le carte napoletane. Generalmente i giocatori erano numerosi, almeno sette-otto. La posta in palio non era il denaro, bensì vino o birra, servito/a secondo quanti erano i partecipanti al gioco. Ogni giocatore partecipava versando l’equivalente del costo di una birra o di un quarto di vino. In seguito Il mazziere distribuiva quattro carte per giocatore. Per vincere il giocatore doveva realizzare “Primera”, nel senso che le quattro carte rappresentavano semi diversi. Se ci fossero due o più primere, […]

Testimonianze

Testimonianze

A testimonianza delle vite spezzate di tanti uomini nel 2° conflitto mondiale “Pietre d’Inciampo” Un ricordo perenne che s’incontra sui marciapiedi di alcune città di Osvaldo De Matteis —————————————————————————————————————————- Spesso incontro il signor Lillino Aloisi, proprietario dell’azienda ‘Temauto’, nella zona industriale di Galatina, il quale sostiene, con la sua pubblicità il periodico galatinese “il filo di Aracne”. Una persona molto sensibile che, oltre ad elogiare la suddetta rivista, si interessa a particolari aspetti culturali, uno dei quali è le “Pietre d’Inciampo”. Durante un recente incontro, il signor Aloisi mi ha espresso il desiderio di veder pubblicato sulla rivista un articolo relativo alla suddetta tematica. Ed allora eccomi qui a delineare […]

Carlo Mauro

Carlo Mauro

CARLO MAURO NEL 100° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL PARTITO COMUNISTA NEL SALENTO (1921-2021). di Maurizio Nocera Il Partito Socialista Italiano, già Partito Socialista Rivoluzionario Italiano (1884), fu fondato, come Partito dei Lavoratori Italiani nel 1892 a Genova mentre, nel 1895, al Congresso di Parma, assunse la denominazione nota ancora oggi come Partito socialista italiano. Nel congresso fondativo (1892), parteciparono da Gallipoli l’avv. Ernesto Barba; da Galatina il medico Paolo Vernaleone. Il suo XVII° Congresso il Psi lo tenne a Livorno dal 15 al 21 gennaio 1921 presso il Teatro Goldoni. Parteciparono 2500 delegati, provenienti da ogni parte d’Italia. Nel congresso si formarono tre correnti di orientamento politico differente: la maggioritaria, […]

Storia d’Italia

Storia d’Italia

La nostra nazione era una grande potenza scomoda per gli altri stati del Nord Europa L’Italia doveva morire!  Si doveva declassare l’economia nazionale per poi farla fallire. Così è stato… purtroppo! Ecco chi sono i “sabotatori” che ci hanno condotto a un simile crollo. La storia d’Italia che tutti ci nascondono passa dai nostri Capi di Stato, Cia, Bilderberg, BR, Britannia ecc. Articolo tratto da alcune considerazioni di Nino Galloni   Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da […]

Artisti galatinesi

Artisti galatinesi

ANTONIO  PALAMA’ L’arte come missione e le affinità elettive di Giuseppe Magnolo L’esperienza artistica in tempi di pandemia. Continua a pesare duramente lo scotto che paghiamo tutti alle restrizioni causate da una pandemia che ci ha cambiato la vita radicalmente, e probabilmente ci obbligherà ad altre rinunce anche negli anni a venire, ponendo limiti severi alla nostra vita di relazione. Ognuno nel frattempo ha cercato di motivarsi, adattandosi alle circostanze e alimentando in qualche modo i propri interessi. Ed è in quest’ambito che l’arte può offrirci delle sollecitazioni preziose e condurre ad un’osservazione  attenta, che a volte produce delle sorprese assai gradite, permettendoci di cogliere la molteplicità di implicazioni presenti […]