SANT’ORONZO, TRA SACRO E PROFANO

SANT’ORONZO, TRA SACRO E PROFANO

SANT’ORONZO, TRA SACRO E PROFANO Miracoli, leggende, aneddoti e curiosità sul Patrono e i Patroni di Lecce di Antonio Mele ‘Melanton’ Lecce Città-chiesa, è stata definita. E anche, la Città più santa del Regno di Napoli. Dopo Napoli, s’intende. Nessun altro luogo del Sud, e forse d’Italia e dell’Europa cristiana – salvo che la grande Capitale partenopea – poté infatti vantare, dal Seicento in poi, un primato così incredibile e assoluto in Santi protettori come Lecce. Nel 1616, affiancandosi a sant’Irene, fu eletto a compatrono della città il gesuita Bernardino Realino. Al quale si aggiunsero, nel ’30, sant’Antonio da Padova, san Francesco Saverio e sant’Ignazio di Loyola. Nel ’41 è […]

La fiaba di RUGGERO STELLATO

La fiaba di RUGGERO STELLATO di Luisa CRESCENZI Ncé stéva ‘na vota… Così iniziavano i “cunti” con cui mia nonna , seduta dinanzi al camino, mani incrociate tra le folte pieghe della lunga gonna a piccoli fiori, raccoglieva attorno a sé tutti noi nipotini, desiderosi di ascoltarla. Il calore del focolare esaltava ancora di più il profumo della frutta fresca e secca esposta con sapiente cura sull’enorme banco di quella che era da tutti considerata la più bella bottega del Borgo. Si attendeva con ansia la domenica per godere della saggezza della nonna o della simpatia del nonno dagli occhietti birichini che non mancava di rivolgere complimenti alle belle e […]

Il mal di Taranta

Il mal di Taranta

Correvano gli anni cinquanta sul calendario quando cominciava la mia vita contadina. Vivendo in masseria non potevo contare sui giochi: solo correre dietro alle farfalle, grandi, bellissime, straordinarie nei loro colori. Più crescevo e più venivo indirizzato al lavoro nei campi. Mi attraevano animali come lucertole, serpi e scorpioni e anche ragni più o meno grossi, che stavano nelle intercapedini dei muri di tufo, una pregiata calcarenite che proveniva dalle vicine cave, estratta con il lavoro di zuccata. Venivo educato all’utilizzo degli arnesi della terra per dare forza e vita alle piante. Ero esperto non solo esperto nello zappare la terra, ma anche a potare e ad innestare alberi da […]

Lu Muscia

Lu Muscia

Lu Muscia di Pippi Onesimo Il telefono de lu Chieròndula non funzionava né a gettone, né con la scheda, ma nemmeno completamente gratis. Si doveva affrontare una modica spesa, con pagamento anticipato in natura, più che altro consistente in una offerta spontanea di una birra, ma preferibilmente de na lampa de vinu. Sotta lla putia de lu Mùscia, quando l’euforia raggiungeva il suo giusto livello, spinta inesorabilmente in alto dai fumi dell’alcol, era facile pe llu Piethruzzu trovare… lavoro. Le richieste di telefonate si susseguivano e si accavallavano velocemente. Erano solo in due a guadagnarci in questo simpatico e singolare mercato: lu Mùscia, che riempiva a ritmo serrato le lampe […]

Continuità ed evoluzione  nella ricerca visiva di  Antonio Stanca

Continuità ed evoluzione  nella ricerca visiva di  Antonio Stanca

Continuità ed evoluzione  nella ricerca visiva di  Antonio Stanca di Giuseppe Magnolo   I risultati di chi opera in ambito artistico e culturale possono essere esaminati sia rispetto alla singola opera prodotta, intesa come evento unico e irripetibile, che in termini di processo, ossia come sviluppo ininterrotto che attraversa fasi definibili per motivazioni, interessi ed esiti in qualche modo accomunabili. È possibile adottare questa tipologia di indagine anche in riferimento alla produzione più recente di Antonio Stanca, dopo averne ripreso gli elementi costitutivi più generali, al fine di definirne le eventuali linee di evoluzione. L’attività dell’autore nell’ambito della ricerca visiva si è sviluppata pressoché ininterrottamente per oltre mezzo secolo. Le […]

FEDELE SALACINO

FEDELE SALACINO DE PRINCIBBIU FINCA ‘LL’URTIMU di Piero Vinsper Per far quadrare il cerchio circa l’opera di Fedele Salacino, alias Cino de Portaluce, mancava la conoscenza della sua prima pubblicazione. Ed eccola qua: trattasi di un libricino dalla copertina giallognola, contenente trenta sonetti, dal titolo De princibbiu finca ‘ll’urtimu, stampato per i tipi della tipografia Vergine di Galatina. Sono sonetti di contenuto amoroso, che tracciano giorno per giorno l’evolversi del corteggiamento dell’innamorato verso la donna amata. Non si può stabilire l’anno della pubblicazione, perché non è riportato sul libretto. Però è certo che è avvenuta post nuptias con la tabella Giulia, come si evince dalla dedica dell’opera: A Ciccillo, Narduccio, […]