Tra sacro e profano

TRA SACRO E PROFANO, ALTRE STORIE Miracoli, leggende e curiosità nella tradizione religiosa popolare salentina di Antonio Mele ‘Melanton’ Anche in questa nostra epoca, così marcatamente pragmatica, aggressiva, irrequieta, spesso perfino cinica ed empia, non credo infine che la fede religiosa sia del tutto dispersa. Forse, a prima vista, essa non ha quell’istintiva e viscerale vigoria di un tempo. Forse, rispetto al passato, è meno intima e, paradossalmente, più spettacolarizzata. Ma la fede c’è ancora. C’è sempre. E quando occorre, soprattutto in quelle geografie e comunità non completamente defraudate della propria memoria spirituale, essa sa muovere la partecipazione del popolo, rinnovando i valori etici e filosofici – fondamento culturale ed […]

Stupidità o cosa…

Quando eravamo piccini la nonna ci raccontava… INSOLITE STORIE DI STRAORDINARIA STUPIDITÁ di Emilio Rubino C’era una volta un signore, padre di tre figlie. Un giorno quest’uomo, durante il pranzo,  pregò la più piccola di scendere in cantina a prendere un po’ di vino. Intanto che versava il vino nella brocca, la ragazza pensò che sarebbe stato bello trovarsi un fidanzato, sposarsi e poi avere un figlio. Mentre così fantasticava, le sorse un dubbio atroce. – “E ci poi more?!”. E cominciò a piangere a più non posso. – “Ahi, ahi, fìgghiu mia!… Ahi, ahi, fìgghiu mia!”. E lì si fermò a lungo in un mare di lacrime. Il padre, […]

Feste popolari

TRA SACRO E PROFANO Miracoli, leggende e curiosità nella tradizione religiosa popolare salentina di Antonio Mele ‘Melanton’ C’era una volta la fede. La fede religiosa assoluta e sincera, accompagnata dalla devozione e dalla cadenza rassicurante dei riti, dalla partecipazione popolare, dal sentimento, dalla pietà, dalla gioia di credere. Era la fede dei nostri padri. Delle nostre preghiere di bambini, pazientemente insegnate da mamme, nonne, zie o sorelle maggiori, che non si dimenticano più. Una fede solida e antica, specchiata nell’antica e solida civiltà contadina, che al cielo come alla terra legava le speranze e il destino. Oggi questi parametri millenari quasi non esistono più. Tutto è cambiato, com’è nell’ordine delle […]

I mestieri di una volta

MESTIERI SCOMPARSI  di Emilio Rubino Attraverso i secoli, l’uomo le ha provate ed “inventate” tutte pur di arrabattarsi alla miglior maniera e sbarcare il lunario. Quando si ha bisogno, quando si è poveri in canna, quando in casa manca tutto e bisogna ad ogni costo portare qualcosa per sfamare i propri congiunti, è necessario darsi da fare, stringere le meningi per inventarsi qualsiasi lavoro, impegnativo o meno che sia, sobbarcarsi a quelle attività, anche se degradanti ed umilianti, che consentano di raggranellare un po’ di danaro per i bisogni infiniti della vita. Oggi è più facile vivere, anche se con preoccupazione e fra tanta disoccupazione. Ieri era davvero impossibile, era […]

Lu police e lu zinzale

Lu pòlice e lu zzinzale Insetti simpatici ma fastidiosissimi di Piero Vinsper Se si volesse fare una carrellata nel tempo e vedere quanti poeti si siano interessati, nelle loro liriche, di animali, il discorso andrebbe per le lunghe. Dalla letteratura greca e latina alla letteratura moderna e contemporanea, da Esopo a Fedro, da Gualtiero Anglico a La Fontaine, da Trilussa ad Anouihl, da Esiodo a Pascoli, abbiamo tantissimi esempi. E poi che dire degli anilia, le aniles fabulae, i racconti della nonna? Gli animali la fanno da padroni nelle favole. Quintiliano stesso nelle sue Oratoriae Institutiones ( I, 9, 2) spiegava : “ Ecco allora le favolette, che continuano senza […]

Le rivolte nel Salento

Il 9 aprile 1920 i contadini di Nardò si sollevarono contro lo strapotere dei latifondisti LA REPUBBLICA NERITINA Al grido di “pane, lavoro e libertà” oltre cinquemila rivoltosi, capeggiati da Giuseppe Giurgola e Gregorio Primativo, occuparono il Palazzo di Città e tennero testa per un’intera giornata alle forze dell’ordine accorse in gran numero dal capoluogo di Emilio Rubino Per attirarsi le benevolenze e i favori del popolino e per mantenerlo nell’alveo dell’ordine pubblico e del quieto vivere, i governanti di ogni epoca e di ogni luogo puntavano essenzialmente al raggiungimento di due obiettivi di estrema importanza. Come prima cosa, essi garantivano a ogni cittadino una razione giornaliera di pane per […]

Lu ditteriu

Saggezza contadina LU DITTERIU Il tempo, i mesi e le stagioni di Piero Vinsper L’agricoltura è stata sempre la forza trainante del nostro Salento. Si coltivavano l’ulivo, la vite, gli agrumi, gli ortaggi, il cotone, il tabacco, i cereali e via discorrendo. Qualsiasi tipo di coltura si adattava bene a questa terra, dotata di un clima abbastanza mite. Si esportava l’olio, il vino, la patata galatina, la cicoria galatina, il pomodoro galatina. Ogni pezzetto di terreno era coltivato e sfruttato dai nostri contadini; non vedevi, come puoi vedere tutt’oggi, vaste aree incolte e masserie dirute. Ogni zolla era dissodata anche tra i sassi, con il sudore dei contadini che scorreva […]

Castriota Scanderberg

Sconfisse più volte l’esercito ottomano in terra d’Albania GIORGIO CASTRIOTA SCANDERBEG Un eroe leggendario Dopo la sua morte, il figlio Giovanni, non riuscendo ad emulare le gesta del genitore, riparò in Italia, stabilendosi nel ducato di Galatina, avuto in dono da Ferdinando I d’Aragona di Rino Duma Ancor prima di Madre Teresa da Calcutta, suora albanese nota a tutti per le sue doti d’infinito amore per le genti povere ed emarginate dell’India, un altro grande uomo, Giorgio Castriota Scanderbeg, suo connazionale, ha lasciato dei segni profondi nella storia europea del quindicesimo secolo. Le sue gesta sono legate alle vittoriose battaglie combattute contro l’esercito ottomano. Giorgio nasce nel 1405 (?) a […]

Un eroe galatinese

Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria FORTUNATO CESARI caduto eroicamente nei cieli d’Africa Costretto ad un atterraggio di fortuna nei pressi dei laghi Margherita ed Ausa in Etiopia, il sottotenente galatinese si difese strenuamente dall’assalto di una banda di ribelli indigeni, ma venne sopraffatto e trucidato insieme al co-pilota trevigiano Francesco De Vito di Rosanna Verter Fortunato Cesari nasce a Galatina nella primavera del 1912 da Luigi e Maria Ida Albanese. Conseguita la maturità classica presso il locale liceo “Colonna”, s’iscrive alla facoltà di ingegneria presso la Regia Università di Torino e, dopo pochi anni, a quella di giurisprudenza. Studiare per lui è una passione, ma è attratto ancor […]

Jus primae noctis

Una vergognosa vessazione alla quale dovevano soggiacere le spose d’un tempo LO “JUS PRIMAE NOCTIS” Il “diritto della prima notte”, secondo il quale la novella sposa doveva “donarsi” al barone del paese, giuridicamente non è mai esistito, ma di fatto è stato largamente praticato, per alcuni secoli e sotto forme diverse, in ogni angolo d’Europa, Salento compreso. di Emilio Rubino Molto probabilmente questo strano e licenzioso diritto (?) nacque dall’errata interpretazione di un altro diritto, quello del Maritagium, che consisteva nel riscatto pagato al barone per compensare un antico diritto sugli sponsali. In realtà si trattava di una tassa che il padre della sposa doveva versare al signore per ottenere […]

La filastrocca

Una tradizione orale LA FILASTROCCA Un motivo degli adulti per istruire, a volte, i bambini divertendoli di Piero Vinsper La parola filastrocca deriva dal termine popolare toscano filastròccola; si comprendono sotto questo nome canzonette e formule cadenzate, recitate dai bambini o dagli adulti per quietare, addormentare e istruire, divertendo, i ragazzi. Sono ordinariamente un’accozzaglia di sillabe, di parole, di frasi, che talvolta riproducono indefinitivamente lo stesso motivo; idee, parole e frasi che si seguono accostate dal caso più che dal nesso logico. Il metro è breve, assonanzato o rimato, con ritmo celere. Vi predomina il gioco delle rime, che sono per lo più a coppia o al mezzo, e quello […]

La banda musicale

La Banda Musicale a Galatina Il prestigioso gruppo musicale è diretto per molti anni dal Maestro Vincenzo Gizzi di Rosanna Verter La musica, si può dire, è nata con l’uomo. Lo sanno gli archeologi che hanno trovato in alcune pitture parietali raffigurazioni di danzatori e musicanti. Lo sanno gli storici dell’arte. Le corti del Rinascimento, infatti, allietavano le cerimonie con la musica. Lo sanno, inoltre gli antropologi, che studiano la musica dal punto di vista terapeutico, come nel tarantolismo. In seguito il melodramma, che irrompe nei boccascena teatrali, arriva persino nelle piazze sensibilizzando le classi meno abbienti. L’Italia, in modo particolare quella centrale e meridionale, conosce una bella fioritura di […]