Il Rotary incontra l’Arte

Il Rotary incontra l’Arte

Il Rotary incontra l’Arte di Antonio Stanca         In tre giornate, dal 28 al 30 novembre 2025, il foyer del Teatro Cavallino Bianco di Galatina ha assunto un aspetto insolito e sicuramente splendido, come una donna, già bellissima di suo, che, in occasione di una cerimonia importante, indossa il vestito più scintillante ed elegante del suo guardaroba.      La vastissima sala, edificata nel 1947 come cantina vinicola e, successivamente, divenuta sala danzante, completata e ampliata con la costruzione dell’attiguo Teatro, è ricca di memoria storica per aver ospitato rinomate stagioni teatrali e lussuosi veglioni carnevaleschi. Dopo i recenti restauri è tornata all’antica bellezza: in ognuna delle sei nicchie, ricavate […]

PIRRO E IL PREZZO DELLA VITTORIA

PIRRO E IL PREZZO DELLA VITTORIA

PIRRO E IL PREZZO DELLA VITTORIA di  Giuseppe  Magnolo Venti di guerra ed ansia di pace. Si sente dire spesso che la pace in assoluto non esiste e di fatto è solo una tregua temporanea più o meno prolungata tra due periodi di guerra. L’anelito costante alla pace, presente nella maggior parte delle persone comuni, deve fare i conti con chi invece considera la guerra una naturale e quasi fisiologica necessità, che contrappone i più forti e capaci ai più deboli ed inermi, in una sorta di selezione naturale tendente a modificare gli equilibri esistenti fra gli stati, specie quelli a vocazione bellicosa per indole o necessità. Gli esempi che […]

SUL SATOR DI GALATINA

SUL SATOR DI GALATINA

SUL SATOR DI GALATINA NELL’INTERPRETAZIONE DI PIETRO GIANNINI Di  Maurizio  Nocera È per me indubbio un dato: uno dei principi degli editori salentini, pugliesi ed anche italiani è Mario Congedo di Galatina. Egli ama i libri quasi fossero suoi figli. Da quando ha rifiutato di fare qualsiasi altro lavoro e ha scelto di fare l’editore, è riuscito a svolgere tale attività con grande competenza pubblicando libri di gran pregio sia nei contenuti, sia nei formati, sia nella ricchezza iconografica, che è la sua specialità. In questo modo egli ha onorato la nostra terra, l’antica Terra d’Otranto (nella vulgata oggi Salento). Personalmente lo annovero tra i più noti bibliofili italiani affianco […]

Vibrazioni di vita nella fonosfera

Vibrazioni di vita nella fonosfera

Vibrazioni di vita nella fonosfera di  Francesco  Denisi Cos’hanno in comune un feto, quel germoglio di vita che cresce dentro l’utero materno, gli Àuguri (*) dell’antica Roma che dal canto degli uccelli ricavavano gli auspici degli dei, lo storno di Mozart, “lu mesciu cazzafittaru”, il fischio dei pastori della Gomera nelle Canarie, oppure la teoria delle stringhe? Il suono, quello strumento meraviglioso che permette di amare, interpretare, comunicare e, perché no?, creare l’universo. Il viaggio sonoro comincia dentro il grembo materno, in quell’arca generatrice di vita il feto ascolta le vibrazioni sonore che giungono ovattate, cadenzate dai battiti del cuore della madre, che sincronizzandosi al ritmo accelerato del figlio creano […]

Ricordando: a quei ragazzi delle Medie di Salò

Ricordando: a quei ragazzi delle Medie di Salò

Ricordando:a quei ragazzi delle Medie di Salò di Rocco Boccadamo Credetemi, dopo aver saputo, non mi sfiora neppure l’idea di esprimere un giudizio e, ciò, a prescindere dal fatto che io viva distante mille chilometri dal luogo della scena. Sono, peraltro, convinto che i vostri genitori e/o i vostri cari, loro sì, avranno da dirvi qualcosa e, soprattutto, che una serie di riflessioni, magari non adesso a caldo, vi troverete a farle voi stessi. Nondimeno, se permettete, un pensiero, alla stregua di messaggio, intendo mandarvelo. Quanto a te, stupenda dodicenne cresciuta anzitempo, non mi sembra proprio il caso che, come ho letto, debba avere a scusarti con mamma e papà […]

Li fae ti Caitanu Marzu

Li fae ti Caitanu Marzu

Li fae ti Caitanu Marzu di Emilio Rubino La “storiella” narra la vicenda di Caitano Marzu, un semplice contadino, della Nardò di un tempo ormai remoto, titolare di un piccolo podere situato sulla via per l’Avetrana che, ogni mattina, alle prime luci dell’alba era solito raggiungere scazzatu, a piedi nudi per essere precisi. Zappa da 7 chili in spalla, una piccola bisaccia di tela a tracolla contenente una frugale colazione costituita da qualche fetta di pane mpruscinutu, qualche pomodoro ti pendalora o, a volte, qualche stuezzu ti scorza ti casu, per companatico, Caitano, di buon passo, raggiungeva la sua destinazione. Arrivato al podere, dopo circa un’oretta di marcia sostenuta, Caitanu, […]

DIALOGO CON CATULLO

DIALOGO CON CATULLO

DIALOGO CON CATULLO Dove storia e amore si  intrecciano di Francesco Antonio Calò Passeggiando una sera per le vie buie del mio paese, dopo la compagnia di amici tornavo a casa lentamente. D’improvviso i miei occhi divennero estranei a quel luogo: i miei piedi percorrevano una serie infinita di alberi e una stradina stretta. Rimasi stupito. L’angoscia m’assalì subito. Avevo l’impressione di essere guidato da qualcuno, o qualcosa a me sconosciuto. Una luce immensa poco dopo mi abbagliò. Quel cammino era terminato, e io con timore entrai in una sconfinata immensità. La paura svanì subito, perché notai un luogo arcano pieno di delizia. Il mio cuore fu rapito per l’amenità […]

CI POTE SCIRE A ‘NPARATISU?

CI POTE SCIRE A ‘NPARATISU?

CI POTE SCIRE A ‘NPARATISU? di Emilio  Rubino In un passato non troppo lontano, in Via Lata in quel di Nardò, vi era una farmacia gestita da Don…. Costui, chissà per quale motivo, era un vero mangiapreti, ma nonostante ciò, di tanto in tanto, un sacerdote suo amico andava a fargli visita, e discorrevano di questo e di quell’altro. Conoscendo i suoi radicati sentimenti anti-sacerdotali, il prelato invitò l’amico farmacista a farsi confessare da un seminarista. Allora il farmacista raccontò all’amico sacerdote il sogno che aveva fatto la notte precedente. “Stanotte m’aggiu sunnatu” cominciò a dire “ca iò era muertu, e ca mi truvai nnanzi a tre porte: queddhra ti […]

PERCHE’ CI AMMALIAMO DI PIU’ IN INVERNO

PERCHE’ CI AMMALIAMO DI PIU’ IN INVERNO

PERCHE’ CI AMMALIAMO DI PIU’ IN INVERNO Virus, freddo e cattive abitudini: ecco come sono collegati di  Antonio  Salmeri Quando arrivano le giornate fredde, tornano puntuali anche raffreddori, influenze, tosse e mal di gola. Sono inconvenienti talmente comuni e frequenti che spesso si pensa che sia il freddo, da solo, a farci ammalare. In realtà la situazione è più complessa: entrano in gioco i virus, ed anche il clima, ma soprattutto entrano in gioco le nostre cattive abitudini invernali. Capire questi tre fattori, e soprattutto comprendere come sono collegati tra loro, ci aiuterà a difenderci meglio. I virus, i temutissimi nemici del nostro sistema immunitario I virus non compaiono all’improvviso […]

IL CANTO DEL GALLO di Rocco Boccadamo Adesso di galli come quelli di una volta non ne esistono punto, ed anzi i pollai rimasti sono di tutt’altro genere. Ma la differenza più importante è il fatto che oggigiorno sia in paese che nelle campagne circostanti non si ode più il canto del gallo. Può sembrare un paradosso, ma è come se l’esordio, il debutto di ciascun nuovo mattino abbia perduto l’applauso d’incoraggiamento più schietto e sincero, come solitamente avveniva un tempo nella civiltà contadina. A parer mio, francamente, v’è da porsi l’augurio di un…ritorno: il chicchirichì al risveglio, al sollevarsi delle palpebre, può configurarsi come un viatico d’ottimismo per affrontare […]

PROVERBI  ANTICHI

PROVERBI  ANTICHI

PROVERBI  ANTICHI di Rocco Boccadamo Nonno Giacomo, notando a tavola che le figlie maritate tenevano gli occhi aperti, affinché i bambini piccoli non assumessero taluni cibi o sostanze, che a loro avviso potevano essere inadatti se non dannosi, era solito pronunciare la seguente frase, tanto lapidaria, quanto saggia e rassicurante: “Solo le pietre fanno male”. Egli, in fondo, aveva ragione da vendere, ove si pensi che, a quell’epoca, circa la metà del ventesimo secolo e, quindi, con il cosiddetto boom economico e la modernità ancora lontani, l’alimentazione, fra cibi e bevande, in seno alle comunità contadine del Salento, era basata essenzialmente su: friselle di grano o di grano misto a orzo, legumi, […]

 DOVUNQUE IL GUARDO GIRO IMMENSO DIO TI VEDO  di Rocco Boccadamo Non giuro sulla precisione dell’enunciato, poiché le reminiscenze sono veramente remote, e risalgono ai tempi della mia prima giovinezza. Di primo acchito potrebbe apparire che sul mio capo e nel mio animo si sia all’improvviso ed eccezionalmente riversato un immenso e intenso flusso di misticismo e di acceso spirito pseudo-religioso, tale da indurre gli occhi a orientarsi in una sorta di muta orazione verso l’Alto. In realtà non mi trovo propriamente a tal punto, giacché il clima di suggestione che inequivocabilmente imprime input ai pensieri e alla penna che scorre, traendone l’umore per la scrittura, proviene, come mi accade […]