I vaccini fatti in casa

Un tempo interpellare un medico non era da tutti, perché assai costoso I rimedi dell’antica medicina popolare Per guarire da malattie e prevenire ogni sorta di malanno, la povera gente faceva ricorso alla natura, a credenze e a magiche pozioni, tramandate di generazione in generazione di Emilio  Rubino I nostri progenitori erano soliti porre rimedio ai più diversi mali che affliggevano la loro esistenza facendo ricorso a vari stratagemmi. Così, ad esempio, riuscivano ad impedire che il bambino facesse la pipì a letto, facendogli mangiare dei topolini fritti, o a far guarire dall’itterizia ingurgitando dei pidocchi vivi, i quali avevano la capacità (era credenza) di fagocitare il “verme” dell’ittero. Nel […]

Le prèfiche

Donne di Terra d’Otranto LE PREFICHE SALENTINE Sin dagli inizi del 1800, la tradizione salentina vantava la presenza delle “chiangimorti”, donne velate di nero che, dietro compenso, si disperavano durante i riti funebri di Valentina Vantaggiato “…Scarmigliata, sdentata, svuotata nelle occhiaie, ti ho vista gironzolare per le strade ancora in cerca di qualcuno da piangere, qualcuno che rivalutasse le tue lacrime…Ti ho raggiunta per carpire le ultime, e spero le più ardenti per il tuo addio, gocce salate dei tuoi occhi, occhi di fondali bui, occhi di vegetazioni arboree, occhi per la mia umanità…”. Sin dagli inizi del 1800, in molti centri salentini, era possibile incontrare, durante lo svolgimento dei […]

Pedagogia e fascismo

Presi a campione i registri della scuola elementare di Melendugno PEDAGOGIA E FASCISMO IN TERRA D’OTRANTO Spesso gli scolari si assentavano da scuola per non pagare la tassa sulla pagella ma anche per aiutare i genitori nei lavori stagionali in campagna, quali la raccolta delle olive, la piantagione degli ortaggi e del tabacco o per portare le pecore al pascolo di Anna Maria Colaci La letteratura critica sul Ventennio fascista è considerevole, anche in sede della storiografia pedagogica, ma non mancano sicuramente alcuni aspetti da puntualizzare, ossia in che modo e in quale misura il fascismo ebbe il consenso e a quanto contribuì concretamente la scuola di Terra d’Otranto, nello […]

Giochi di un tempo

UNO MONTA ‘A LUNA Quindici sono le chiamate del gioco, tante quanti sono i giorni che intercorrono tra il novilunio e il plenilunio di Piero Visper Quando le piazzette della Galatina antica erano tutte in terra battuta, sul far del crepuscolo potevi vedere frotte di bambini schiamazzanti e festosi rincorrersi, far capannello e mettersi d’accordo sullo scegliere il gioco in cui cimentarsi: a cavaddhru, barone! (a cavallo, barone!), ai quatthru cantuni (ai quattro cantoni), alla campana, alla varra (alla sbarra) oppure a una monta ‘a luna. Quest’ultimo è un gioco semplicissimo e carino insieme, che fa perno sulla repetitio, sulla emulatio, sulla inventio ed anche sulla resistenza fisica dei giocatori. […]

Istituto Immacolata

Breve storia del Conservatorio Femminile di Galatina L’Asilo Infantile gestito dalla Congregazione di Carità di Pietro Congedo Il 23 ottobre 1865 il Consiglio Comunale di Galatina, presieduto da Antonio Dolce, 1° sindaco della Città dopo l’Unità d’Italia, deliberò l’istituzione dell’Asilo Infantile destinato ad accogliere e custodire gratuitamente, nei giorni feriali, i bambini poveri di entrambi i sessi del Comune di Galatina, di età dai tre ai sei anni, e di provvedere alla loro educazione fisica, morale ed intellettuale nei limiti consentiti dalla loro tenera età. All’epoca mancava in Galatina un istituto per l’educazione dell’infanzia, sebbene ci fossero già, oltre all’Orfanotrofio femminile, le Scuole elementari e quelle ginnasiali, che erano state […]

Lu Còfinu

Lu còfinu di Piero Visper In un’era atomica, di scudi stellari e satellitari, di sintonie dolbyzzate ed anodizzate, di decoder digitali terrestri, di computer, di elettrodomestici dei più sofisticati, di giochi in borsa e di pedofilia, di corsa al potere, di sovvenzioni e di raccomandazioni, di arrivismo perbenismo e clientelismo, in un’era di stupri, di vendette e di rapine, di lotta alla droga, di lotta per la sopravvivenza, di furti “leciti” e non, di gratta e vinci miliardari, di uranio arricchito ed impoverito, di enti che funzionano e non funzionano, ma che potrebbero fare a meno entrambi non di funzionare ma di esistere, in un’era, dicevo, di socialismo, di comunismo, […]

LU PANE

Nutrimento basilare delle famiglie d’un tempo LU PANE FARE IL PANE IN CASA ERA UN LUSSO CHE SOLO LE FAMIGLIE MENO MISEREVOLI E PIU’ ABBIENTI POTEVANO PERMETTERSI di Piero Visper All’occhio di chi è vissuto, sin da bambino, in un punto nevralgico della Galatina antica, in una casa che dava e dà tuttora in una αγορά, e dal balcone della quale, affacciandoti, potevi assistere, quotidianamente, alla rappresentazione della commedia della vita, non poteva sfuggire il continuo via vai di garzoni con, sull’omero, a bilico, delle lunghe tavole ricolme di pani e coperte di panni bianchi di bucato. Ognuno di essi aveva una meta ben precisa: a nord ‘u furnu (φούρνο, […]

Galatina – Istituto Immacolata

Breve storia del Conservatorio Femminile di Galatina LA CONGREGAZIONE DI CARITÀ PRESIEDUTA DA ORAZIO CONGEDO di Pietro Congedo Per avere un quadro completo dell’attività amministrativa esercitata dalla Congregazione di Carità (C.d.C.) di Galatina durante la presidenza di Orazio Congedo, sarebbe necessario esaminare i verbali delle riunioni tenute dalla stessa nei primi ventiquattro anni della sua esistenza. Purtroppo sono stati rinvenuti soltanto i verbali relativi al quadriennio 1863 – 1866 (v. Registro conservato nell’Archivio dell’Ospedale di Galatina A.O.G.), i quali però contengono notizie abbastanza significative ai fini dell’individuazione dei criteri gestionali seguiti da detta Congregazione sia nei primi quattro anni, che nei successivi due decenni. La prima seduta ebbe luogo il […]

Amori proibiti

Un vescovo solerte scoprì l’andazzo, sin troppo piacevole, di alcuni preti della sua diocesi Amori proibiti dei… ministri di Dio Nel XVI secolo a Nardò diversi canonici, abati e presbiteri conducevano, oltre ogni limite, una vita dissoluta ed immorale, convivendo con amanti ed allevando i figli con queste concepiti di Emilio Rubino Addì 9 del mese di aprile dell’anno 1578, il bolognese Cesare Bovio, vescovo di Nardò sin dal 15 aprile 1577, dal palazzo episcopale emana – come è consuetudine fare dai vescovi dopo l’assegnazione della nuova sede – un editto con il quale indica la visita pastorale delle chiese di Nardò (e dell’intera diocesi) al fine di accertarsi dello […]

Orfanotrofi di Galatina

Breve storia del Conservatorio Femminile di Galatina LA CONGREGAZIONE DI CARITÀ PRESIEDUTA DA ORAZIO CONGEDO  di Pietro Congedo  Dopo la proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, si procedette alla riorganiz-zazione con criteri a carattere nazionale unitario della Beneficenza e, quindi, con la soppressione degli organismi che in passato avevano amministrato le Opere Pie negli ex Stati italiani. A tal proposito il 3 agosto 1862 fu promulgata da re Vittorio Emanuele II la cosiddetta “legge sull’am- ministrazione delle Opere Pie”. Per quanto riguarda la pratica della Beneficenza nelle Province dell’ex Regno delle Due Sicilie il Governo sabaudo era già intervenuto per limitare l’ingerenza del Clero nell’amministrazione delle Opere […]

Le orfanelle a Galatina

LOCALI E REGOLAMENTI DELL’ORFANOTROFIO NELLA PRIMA METÀ DEL XIX SECOLO di Pietro Congedo Nell’Archivio dell’Ospedale S. Caterina Novella di Galatina (A.O.G.) è conservato un “Regolamento di disciplina dell’Orfanotrofio”, il quale, nonostante non sia né datato, né firmato, può essere ritenuto autentico e riferibile ai primi anni di attività dell’Istituto. Quanto si evince da detto documento è qui di seguito riportato. Responsabile dell’educazione e della disciplina dello “Stabilimento” (sic) era la “Maestra”, la quale, in caso di assenza o impedimento, era sostituita dalla “Vicaria”. Quest’ultima doveva correggere e punire le irregolarità commesse dalle “Recluse” (sic) in sua assenza, purché non fosse presente anche la Maestra. L’incarico alle predette veniva conferito dal […]

Conoscere il dialetto salentino

Normandismi, provenzalismi, francesismi, arabismi, spagnolismi e germanismi, tuttora presenti nel nostro dialetto. di Piero Vinsper Spesso mi è stato chiesto dai miei “sedici lettori” se nel nostro dialetto, oltre all’influsso del latino e del greco, ci fossero dei collegamenti con altre lingue. Ebbene, dal momento che è mio costume rispettare sempre le minoranze, avvalendomi di un articolo a firma di Emilio Panarese, pubblicato sul volume XVI de “Note di storia e cultura salentina”, volume ed altri che mi sono stati donati dal compianto prof. Mario Micolano, valente grecista e latinista, cercherò di esaudire, per quanto mi è possibile, la loro richiesta. Tutti sanno che il Salento ha avuto a che […]